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Agguato a Napoli, la doppia pista dietro l’agguato a Pietro Marasco

Sapevano dove trovarlo. Volevano ucciderlo e solo per questione di centimetri non ci sono riusciti. Killer in azione questa sera al Rione Traiano dove il 39enne Pietro Marasco è stato colpito alla schiena mentre si trovava in via Adriano, nel ‘cuore’ del quartiere flegreo. Sono stati poi i carabinieri della compagnia di Bagnoli ad intervenire presso l’ospedale San Paolo dove l’uomo è stato poi trasportato. Spetterà a loro chiarire il movente dietro l’ennesimo agguato che vede come teatro la periferia ovest e c’è giá una prima pista legata alla parentela di Marasco. Un’ipotesi che porta dritto allo scontro, in atto da mesi, tra I Vigilia e i Grimaldi, gruppo quest’ultimo tornato prepotentemente sulla scena criminale dopo anni di ridimensionamento. Pietro Marasco è infatti cugino di Angelo Marasco detto ‘Giovannone’, esponente di punta dei Vigilia di via Vicinale Palazziello. Giovannone è talmente indicato come un fedelissimo dei Vigilia da avere anche h  tatuaggio dedicato al suo gruppo. Gli investigatori ipotizzano una ripresa delle tensioni già culminate in due agguato mortali e nel recente arresto di Ciro Granillo. L’altra pista è quella legata alla mala pianurese: da mesi infatti Marasco è residente in via Evangelista Torricelli e potrebbe essersi avvicinato ai gruppi presenti sulla zona o essere entrato in contrasto con la controparte. Solo ipotesi al momento che riaccendono però i riflettori su una faida che da troppo tempo cova sotto le ceneri.

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