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Al “Giorgi” si ritrovano gli “elettronici” del 1970, mezzo secolo dopo

di Gianfranco Perri

Pur se tutti i rincontri tra compagni di scuola sono belli ed emotivi, è stato comunque veramente speciale quello che si è tenuto lo scorso sabato 28 maggio 2022 presso l’Istituto Tecnico Tecnologico G. Giorgi, nella sede ormai storica del Casale. Quella sede che proprio gli alunni del triennio della specializzazione ‘Elettronica’ poco più di cinquanta anni fa – era un giorno di scuola del dicembre 1968 – inaugurarono in maniera del tutto singolare. «…Portammo, ognuno di noi, il proprio banco in una specie di festosa processione: in fila indiana, dalle aule del contiguo collegio Navale Tommaseo che per qualche anno aveva ospitato il Giorgi, fino alle belle moderne e luminose aule della nuova sede dell’Istituto, finalmente pronta.»

Fino al secondo piano, in quell’aula della VEA in cui ci sistemammo ‘i più grandi’, quelli dell’ultimo anno che ci saremmo diplomati a luglio del 1969 ed in cui nel seguente anno scolastico si sarebbe sistemata la classe diplomatasi nel luglio 1970: con proprio tutti quegli stessi ‘ragazzini’ che l’altro giorno si sono dati appuntamento per festeggiare – in ritardo di due anni a causa pandemia – l’anniversario numero 50 di quel loro prestigioso diploma, grazie all’instancabile ed entusiastica coordinazione di Angelo Piliego e grazie alla gentile ospitalità offerta dalla professoressa Mina Fabrizio, attuale Dirigente Scolastico dell’Istituto.

L’incontro, cui hanno partecipato una ventina di compagni di classe, ha avuto inizio nella cornice dell’Aula Magna impreziosita dall’imponente opera d’arte “Il mosaico del Progresso Scientifico e l’Uomo” ideata e progettata nel 1975 dall’illustre artista salentino Roberto Manni. All’incontro hanno partecipato anche diversi professori ed ex professori ed un folto numero di attuali studenti dell’ultimo anno.

La ‘Preside’ Mina Fabrizio ha rivolto ai presenti un cordiale saluto istituzionale ed è poi intervenuto Angelo Piliego, salutando emotivamente tutti i compagni di classe e spiegando agli studenti presenti il significato umano dell’incontro, ricalcando la bellezza dell’amicizia vera e duratura che solo può nascere tra i banchi di scuola ed invitando, infine, a ricordare con un minuto di silenzio i compagni e i professori che non ci sono più. Poi, l’ex alunno ed ex professore Giovanni Di Rienzo è intervenuto per porgere assieme a Cosimo Piliego il saluto della ‘Associazione ex Allievi del Giorgi’ ed è stato seguito al microfono dal professore Roberto Alparone, decano di tutti i professori dell’Istituto, prestigioso docente fin dalla fondazione, nel 1963, della Scuola di Elettronica. Nel suo emotivo messaggio il professor Alparone ha avuto la gentilezza di illustrare a tutti i presenti, l’emblematico e suggestivo significato del Mosaico di Manni.

In fuori programma, sono stato invitato – e per questo ringrazio con sincera emozione Angelo e tutti i suoi compagni di classe – a salutare i presenti, in qualità di rappresentante della prima classe di Elettronica diplomata nella nuova sede dell’Istituto, in quel lontano luglio 1969 di cinquantatré anni fa. Nel mio breve intervento ho voluto rivolgermi ai ragazzi presenti per segnalare loro quanto debbano considerarsi fortunati di poter studiare in una scuola di assoluta eccellenza, che annovera tra i tanti suoi ex alunni, numerosissimi – ne conosco personalmente veramente tanti – professionisti di prestigio, tecnici di qualità eccelsa, uomini di grande successo, formatisi e forgiatisi tutti proprio in quella loro Scuola. E poi, augurando loro di completare a breve con successo la loro carriera scolastica nel Giorgi, ho voluto segnalare l’importanza di considerare il diploma quale ‘tappa e non traguardo’, una tappa della loro vita indubbiamente importante, ma che deve essere solo un punto di partenza su un lungo percorso di altre tante tappe di studio, per il raggiungimento di nuove e più ambiziose mete.

In conclusione, Angelo Piliego ha consegnato alla Dirigente Scolastico prof.ssa Mina Fabrizio una targa a ricordo dell’anniversario con una foto di gruppo dei ragazzi ‘elettronici’ del 1970.

L’incontro è poi proseguito con la visita al laboratorio di elettronica dove alcuni studenti hanno presentato i loro ottimi ed interessanti progetti, già realizzati o in via di ultimazione: veramente bravi, complimenti!

Quindi una bella sorpresa: tutti al secondo piano, verso quell’ultima aula in fondo al corridoio… l’aula della VEA. Esattamente come l’avevamo lasciata cinquanta e più anni fa e così, impossibile non farlo, eccoci tutti di nuovo seduti, ognuno al suo stesso posto: una emozione veramente intensa.

Poi il commiato dalla gentilissima professoressa Mina Fabrizio e quindi tutti a brindare e a festeggiare convivialmente, ricevendo per l’occasione anche i saluti e gli abbracci, remoti ma ugualmente calorosi, di alcuni dei compagni di classe che per ragioni diverse non avevano potuto essere presenti. Infine, tanti abbracci ed un solo auspicio: “al prossimo incontro!”

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