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Alessandro Di Battista: “Gli ignobili farisei”

(Alessandro Di Battista) – Mentre Andrés Manuel López Obrador, Presidente del Messico, offre asilo politico ad Assange, i consiglieri comunali del PD di Milano hanno affossato la mozione di Europa Verde per dare la cittadinanza onoraria proprio a Julian. Il Presidente di uno Stato importantissimo (che tra l’altro confina con gli USA ed, in parte, ne dipende economicamente) ha il coraggio di dire: «Siamo disposti a dare asilo ad Assange. Crediamo debba essere liberato. Perché è un perseguitato politico. E’ vergognoso che una persona che rivela informazioni preziose su atti di corruzione, su reati commessi dai governi, su tutto quello che le élite compiono segretamente, venga punito».

Invece i fenomeni del PD milanese – terrorizzati dall’idea di poter fare indispettire i loro padroni oltreoceano – bocciano persino la cittadinanza onoraria ad un uomo che ha vinto decine di premi giornalistici e per i diritti umani in tutto il mondo con questa motivazione: “spiattellare documenti riservati non va bene, confligge col diritto di uno Stato a secretare ciò che non vuole diffondere. Gli Usa hanno dei limiti, ma non sono Russia o Cina: se uno Stato democratico chiede l’estradizione, opporsi può creare problemi”.

Poi si offendono se li chiami ignobili farisei, pezzi di arredamento dell’establishment, ipocriti politicanti. Se la prendono se sostieni che con la sinistra non abbiano nulla a che fare. Allora si gonfiano il petto e tra una salamella e l’altra arrostita alla festa del partito tirano fuori una foto di Berlinguer o fanno il pugno chiuso sperando che nessuno li veda. Oltretutto scommetto che se Assange dovesse morire in carcere saranno i primi ad inviare a qualche amico giornalista un comunicato stampa di cordoglio. Da voltastomaco.

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