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Campania d’Autore, “Le nostre imperfezioni” di Luca Trapanese

Terzo appuntamento con la rubrica “Campania d’Autore”, terzo libro suggerito a chi per le vacanze – prossime o in corso – intende dedicare tempo e spazio alla lettura.

Protagonista di oggi il libro: “Le nostre imperfezioni“ dell’autore napoletano Luca Trapanese, pubblicato per Salani Editore.

La storia personale di precede la sua qualità di autore. Molto noto sui social, Trapanese è Assessore alle politiche sociali del comune di Napoli, ma soprattutto è il primo papà single in Italia, oltretutto di una bimba disabile: la meravigliosa Alba, affetta dalla sindrome di Down, presa in affido a soli 30 giorni dalla nascita e che oggi ha 4 anni.

Grazie all’art 44 della legge sulle adozioni, l’autore – dopo l’affido – ha potuto adottare la piccola in virtù della possibilità che questa stessa norma offre al single di farne richiesta qualora il bimbo, in lista per l’adozione, non riesca ad essere collocato per l’assenza di una coppia che lo scelga.

Nel suo libro Trapanese trasferisce temi importanti come la disabilità e la diversità, che generano quella qualità comunemente indicata come imperfezione e che l’autore ritiene caratterizzi l’unicità delle persone, in quanto per lui le imperfezioni non sono altro che orizzonti. Convinzioni queste che ha tradotto in fatti, quelli che lo vedono impegnato nel sociale a 360 gradi. Nel 2007 Trapanese ha fondato la onlus “A ruota libera”, che si occupa di adulti disabili a Napoli e che accoglie, nella “Casa di Matteo”, anche bambini allo stato terminale abbandonati in ospedale.

TRAMA

Dicono che non serve una ragione precisa per compiere il Cammino di Santiago, e che per viverlo al meglio bisogna sapersi sorprendere a ogni passo. In effetti Livio non sa

esattamente perché ha deciso di partire zaino in spalla, trascinando con sé due amiche fino alla tomba di San Giacomo. Per consolidare la propria fede e prendere finalmente i voti?

O per il motivo opposto, temporeggiare quanto basta per capire se è davvero quella la sua strada? Di certo, ad animare le sue scelte è sempre stato l’amore per gli altri, una vocazione che lo ha portato molte volte lontano da casa – un bell’appartamento a Posillipo, coccolato da mamma e papà – e l’ha condotto in giro per il mondo, al fianco degli umili, dei bisognosi, degli ultimi.

La risposta ai suoi dubbi lo attende nell’antico borgo di Portomarín e ha il volto sorridente di Pietro, un architetto dai tratti orientali e in sedia a rotelle, che si offre di accompagnarlo nella chiesa di San Nicola e di mostrargliene la prodigiosa bellezza. Una chiacchiera dopo l’altra, i due diventano presto inseparabili e decidono di proseguire insieme fino a Compostela, fino a scoprire un’altra preziosa verità: il Cammino più importante non si fa a piedi, ma con il cuore. E così l’arrivo al santuario si trasformerà nell’inizio di un nuovo percorso, più lungo e più difficile per entrambi.

Chi è innamorato dell’amore in questo libro ritrova il più nobile dei sentimenti in tutte le sue sfumature. C’è la passione, la cura – di sé e dell’altro…degli altri – l’affetto, l’amicizia, la devozione, l’attaccamento, il trasporto, la salvezza, la carità. Senza trascurare una coinvolgente rappresentazione romantica, che trasmette una palpabile emozione in un contesto diverso, non tradizionale.

La diversità, qui trattata in maniera toccante, è l’altra imperfezione cara all’autore in quanto egli stesso è omosessuale proprio come i protagonisti della storia narrata, che vivono un sentimento forte, sulla cui strada si affacciano però anche il sacrificio, i dubbi, la malattia e talvolta la stanchezza.

Ma la speranza e la determinazione sono linfa vitale di questo legame attraversato da tante difficoltà. Perciò le pagine si susseguono decodificando l’universo interiore dell’autore, che sottopone ai lettori – in un linguaggio fluido, senza orpelli – una grande verità: l’amore vero lotta con coraggio per risolvere le imperfezioni, non per condannarle.

(nella foto la copertina del libro e l’autore insieme con la figlia Alba, la foto è tratta dal suo profilo Instagram)

 Annamaria Cafaro

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