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Campionato anomalo e incognita Napoli

Calcio

Campionato anomalo e incognita Napoli

di Mimmo Carratelli

(da: Roma del 08.08.2022)

Campionato anomalo per lo stop (14 novembre – 3 gennaio) imposto dal Mondiale in Qatar (21 novembre – 18 dicembre), inizio a ferragosto, prime partite col gran caldo, conclusione il 4 giugno, volatone di 15 giornate con 4 turni infrasettimanali prima dell’interruzione, calciomercato povero, al top Bremer per 41 milioni dal Torino alla Juventus, De Katelaere per 35 dal Bruges al Milan, 50 nuovi stranieri, 5 panchine nuove (Cioffi, Verona; Sottil, Udinese; Alvini, Cremonese; Zanetti, Empoli; Gotti, Spezia), le squadra più rinnovate sono le neo-promosse, il Monza (otto nuovi in formazione), il Lecce (sette), la Cremonese (sei).

Faticosa ricostruzione del Napoli, sei in uscita (Koulibaly, Insigne, Mertens, Ghoulam, Malcuit, Ospina), quattro in entrata (Kvaratskhelia, Kim, Olivera, Ostigard), tetto degli ingaggi ridotto di 30 milioni, saldo provvisorio di meno10 milioni tra acquisti (48 milioni) e cessioni (38 milioni, Koulibaly). Squadra più giovane.

Nelle quattro amichevoli di Castel di Sangro ha incontrato avversari molto chiusi e fallosi ricavandone la miseria di sei gol (Lozano, Petagna, Kvaratskhelia, Osimhen su rigore, due autogol). Spalletti ha detto: “Siamo ancora in evoluzione. La squadra è incompleta e la società lo sa”.

Per lo scudetto vengono indicate Milan, Inter, Juventus con qualche dubbio, Roma però nuova all’impresa. Seguono le damigelle di accompagnamento: Napoli, Lazio, Fiorentina, Atalanta. Rovesci in precampionato per Inter, Atalanta, Fiorentina.

TESTA

Nei test delle amichevoli il Milan, campione in carica, è apparsa la squadra più pronta e l’arrivo dell’attaccante De Ketelaere ne aumenta le qualità offensive, Theo Hernandez e Leao sono ancora le “stelle”.

Nell’Inter il clamoroso ritorno di Lukaku consentirà un gioco più verticale con una maggiore copertura (però batosta in amichevole dal Villarreal).

La Juventus ha mille dolori, intanto le mancheranno in avvio Pogba e Chiesa ed è alla ricerca di un centrocampista con superiore talento di Locatelli. Sembra smarrito l’antico spirito juventino: compattezza, ferocia agonistica, orgoglio bianconero.

La Roma di Mourinho, Dybala e Wijnaldum punta alla zona-Champions, ma molti opinionisti la includono nella lotta per lo scudetto.

DAMIGELLE

Napoli e Atalanta non più incluse nella griglia-scudetto, appaiate a Lazio e Fiorentina. Il Napoli, se non arriva Raspadori, passa al 4-3-3. Sulla linea mediana sono già in forma-campionato Lobotka e Anguissa, manca il terzo centrocampista (Elmas è una toppa, Zielinski e Fabian Ruiz non coprono). Kvaratskhelia è la gran novità, attaccante esterno senza fronzoli, dribbling e gioco verticale. Kim gran fisico, non porta palla avanti come Koulibaly, ma l’appoggia a un tocco ai centrocampisti e arretra subito per ricomporre la linea di difesa. Olivera è da rivedere. Interessante Zerbin. Osimhen troppo nervoso nei contatti con l’avversario e ancora con la mira approssimativa. C’è l’interrogativo-Meret che ha giocato sotto la pressione dell’annunciato arrivo di un portiere di esperienza che lo retrocederebbe ancora a rincalzo. Per determinazione e incisività, Politano sembra preferibile a Lozano.

L’Atalanta è in fase discendente. Si annunciano meraviglie dalla Lazio di Sarri che avrebbe finalmente la squadra giusta (due inserimenti al centro della difesa, Casale e Romagnoli; un ispiratore a centrocampo, Marcos Antonio; non si sa se Luis Alberto resterà, vorrebbe andar via). Le amichevoli hanno dato responsi dubbi. La Fiorentina ha aggiunto il centravanti serbo Jovic (25 anni, dal Real Madrid), il portiere Gollini, il difensore destro Dodo (piccolo brasiliano, 1,66, dallo Shakhtar) e Mandragora sulla linea mediana.

SORPRESE

Il Verona, primo avversario del Napoli al Bentegodi, reduce da un magnifico campionato è atteso a una nuova stagione positiva, squadra identica allo scorso anno, allenatore nuovo (Cioffi). L’eterno Sassuolo stupirà ancora e continua a fare cassa con i suoi “gioielli” (Scamacca al West Ham per 36 milioni), fa resistenza nel cedere Raspadori. L’Udinese fisica e multi-etnica sarà ancora una squadra tosta, protagonista di un vivace calciomercato (Molina all’Atletico Madrid per 20 milioni; in entrata sette stranieri da scoprire), trattenuti sinora Beto e Deulofeu, richiestissimo l’esterno sinistro Udogie.

ZONA ROSSA

Le tre neopromosse. Il Lecce torna in A dopo tre anni, la Cremonese dopo ventisei, il Monza è la novità assoluta. Obiettivo salvezza. Il Monza ha sfoderato una scintillante campagna-acquisti: Cragno in porta; Marlon, Ranocchia e Carboni in difesa; Pessina e Sensi a centrocampo; Caprari in attacco e aspetta Petagna.

PROBLEMI

Torino smantellato con le partenze di Brekalo, Bremer, Belotti, Pobega, Pjaca, Praet. Resta la grinta di Juric. Indicativo lo sponsor sulle maglie: edilizia acrobatica. Nel Bologna cessioni forti (Theate al Rennes per 19 milioni; Svanberg al Wolfsburg per 9 milioni; Hickey al Brentford per 22 milioni), Mihajlovic molto insoddisfatto.

Incerta la stagione della Sampdoria di Giampaolo, allenatore poco disposto a gare di battaglia. Una incognita anche l’Empoli con la nuova guida di Zanetti. La Salernitana di Nicola è chiamata a un’altra impresa dopo la fantastica salvezza del campionato scorso: pochi innesti (i due esterni di difesa Lovato e Pirola; dal Lilla, Bradaric quinto di centrocampo; in attacco il norvegese Erik Botheim, 23 anni, dal Krasnodar), sono partiti Djuric al Verona, Ederson all’Atalanta per 22 milioni e Strandberg svincolato, ma è rimasto Emil Bohinen, talento norvegese di centrocampo. Obiettivo salvezza per lo Spezia che ha cambiato allenatore (in panchina Luca Gotti, ex Udinese).

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