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Choc a Maddaloni, ragazzina ripresa durante rapporto orale in strada poi le minacce: sequestrati i cellulari

I carabinieri della stazione di Maddaloni stanno indagando su un brutto episodio avvenuto venerdì notte. Sono coinvolti dei ragazzini di circa 14 anni. Si indaga per un presunto caso di ‘revenge porn’ che vede coinvolti una ragazzina, un ragazzino e l’amico di quest’ultimo che era presente nelle vicinanze. Probabilmente dopo aver bevuto in un locale del centro, il ragazzo e la ragazza si sono spostati  e qui è stato consumato un rapporto orale. Nel contempo sono state effettuate delle registrazioni video ed audio con uno smartphone.

Tre i ragazzini, tutti fra i 14 e i 15 anni, protagonisti di una brutta storia che non ha ancora un filo conduttore ma che, a quanto pare, ha fatto aprire una indagine dei carabinieri della stazione locale, su un ipotetico revenge porn e, quindi, di condivisione pubblica di immagini e video intimi tramite internet senza il consenso dei protagonisti. Condivisioni che, però, pare non ci sia mai stata. Ma questo dimostra come la minaccia della diffusione di immagini possa far sprofondare nel vortice della paura dei minorenni. Le versioni dei protagonisti sono diverse: il tutto trova un finale che vede il ricatto al centro del caso.

La denuncia è partita da una minorenne, che intorno alle 22 di venerdì sera, si sarebbe messa in disparte con il suo fidanzatino, un coetaneo nei pressi di un passaggio a livello. Arrivati sul posto, i due si sarebbero scambiati effusioni, mentre un amico, anche lui minorenne, faceva da palo ad un centinaio di metri di distanza. Ritornati dopo un’oretta circa in piazza, nei pressi del distributore, un altro gruppo di coetanei aveva informato la minorenne che, quello che era successo tra lei e il suo fidanzato, era stato ripreso con il cellulare e un video già girava sui social e su alcuni gruppi whatapp. Una situazione da panico che ha portato la ragazzina, con coraggio, a informare immediatamente i genitori di quanto accaduto e, allo stesso tempo, a recarsi alla compagnia dei carabinieri di Maddaloni, per sporgere regolare denuncia. Nel frattempo, mentre la notizia cominciava a circolare in zona, quindi, si diffondeva anche tra i genitori, parecchi si sono catapultati in centro per prelevare i propri figli; la madre di un’adolescente ha persino malmenato il ragazzino che faceva da palo, prendendolo a calci e pugni.

Del video non c’è nemmeno l’ombra. Sarà stata pura invenzione dei compagni dell’adolescente e, quindi, una bravata o un semplice ricatto sul quale le forze dell’ordine, nei prossimi giorni, potranno pronunciarsi. Sulla vicenda, si apre però uno spaccato assai chiacchierato. È di qualche giorno fa, infatti, anche la notizia che, nei pressi dell’area mercato di via Napoli, si consumano atti sessuali anche durante le ore del giorno – da parte di giovani tra i 20 e i 30 anni con ragazzine minorenni, in cambio addirittura di ricariche telefoniche.

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