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Conte: “L’endorsement di Trump? Io ho sempre difeso gli interessi nazionali”

L’endorsement di Donald Trump? «Qui c’è da mettersi d’accordo, o sono filo putiniano o sono filostatunitense», e le parole dell’ex inquilino della Casa Bianca diventano «la prova che quelle contro di me sono mistificazioni. Dirò una cosa apparentemente ovvia, ma io ho sempre difeso l’interesse nazionale, l’ho fatto da premier e così continuerò a fare da presidente del M5S. Io da presidente del Consiglio ho lavorato con Trump, abbiamo lavorato anche con Putin, ma sempre tutelando l’interesse nazionale e senza mai mettere in discussione la nostra appartenenza euroatlantica». Lo puntualizza il leader del M5S Giuseppe Conte, intervistato negli studi di Telelombardia. Un’intervista in cui l’ex premier annuncia di aver dato mandato ai suoi legali contro chi, in un articolo pubblicato oggi su Repubblica proprio sulle parole in suo favore dell’ex presidente statunitense, «fa illazioni sul caso Barr: chi lo ha scritto ne risponderà davanti ai giudici. Io dalla stampa sono stato più volte dileggiato e bullizzato – dice ancora Conte -, ma se qualcuno si permette di dire che io non ho difeso e tutelato l’interesse nazionale, allora sarà chiamato a risponderne nelle sedi opportune, tanto più che anche il Copasir ha certificato la mia estrema correttezza» sulla vicenda che ha visto coinvolto l’ex segretario alla Giustizia statunitense.

Le parole dell’ex presidente Usa Donald Trump su Giuseppe Conte «mi hanno confermato quello che ho sempre pensato: che i concetti di destra e sinistra applicati al M5S e a Conte siano diversi da quelli che sono applicabili a noi. Non penso che Trump si possa sognare di parlare del Pd come di un partito a lui affine e di cui augurarsi il successo. Noi siamo esattamente dall’altra parte e ne sono fiero. Immagino che Conte sia stato molto imbarazzato da quelle parole, perché Trump lo considero uno degli avversari principali al livello di Putin e di Orban», commenta invece il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato dalla direttrice di LaPresse Alessia Lautone.

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