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Contrordine: smentita l'interruzione dell'elettricità dalla Francia all'Italia

Contrordine: smentita l’interruzione dell’elettricità dalla Francia all’Italia. Le fibrillazioni di cui la stampa nazionale e non solo ha parlato per tutta la mattina del diciassette settembre si sono sciolte come neve al sole.

Le indiscrezioni su un possibile stop di due anni sono state smentite «fermamente» dal governo transalpino, attraverso un comunicato del ministero della Transizione energetica, riportato dal Sole 24 Ore, in cui Parigi «riafferma l’impegno alla solidarietà reciproca con l’insieme dei nostri vicini europei in tema di elettricità e di gas». «Interconnessioni elettriche pienamente funzionanti – prosegue la nota –sono una priorità per la sicurezza collettiva delle forniture».

Articolo che aggiunge come il gruppo Francese EDF ha comunque i suoi guai da superare.

È vero, la notifica di un possibile blocco delle importazioni per i prossimi due anni risulta essere smentita, ma non sono smentiti i problemi tecnici che portano la produzione energetica data dal nucleare “nella parte bassa delle forchetta tra 280 e 300 Terawattora (TWh)”.

Metà dei reattori sono bisognosi di riparazione: e con 32 reattori su 56 fermi l’impatto su una situazione già in bilico potrebbe tornare a pesare.

EDF si dichiara comunque ottimista: febbraio 2023, quindi in tempo per “i giorni della Merla”, potrebbe essere il mese in cui la flotta di reattori tornerà alla piena operatività.

Il tutto, sotto la vigilanza attenta del Governo Francese, particolarmente interessato al rispetto delle tempistiche.

Risulta quindi smentita la notifica francese di una interruzione dell’elettricità dalla Francia all’Italia per i prossimi due anni, e se EDF mantiene le promesse, il 2023 potrebbe essere l’anno in cui la produzione energetica tornerà a livelli ideali.

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