Green pass, il cdm approva l’estensione per i lavoratori. Ecco le novità

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(foto Ansa)

Il certificato verde diventerà obbligatorio per i dipendenti delle mense e delle ditte di pulizie nelle scuole e nelle Rsa

Questa mattina il Consiglio dei ministri ha approvato un’estensione nell’utilizzo del green pass. Rispetto alle regole già in vigore dal 1° settembre, si procederà a un obbligo di certificato verde per i lavoratori di alcuni settori più esposti al pubblico. Contrariamente a quanto si credeva nei giorni scorsi però, l’estensione sarà piuttosto limitata, anche a causa delle tensioni che si sono verificate all’interno della maggioranza, con la Lega che ha in più occasioni sostenuto emendamenti dell’opposizione. Non sono previsti obblighi, per esempio, per i lavoratori della pubblica amministrazione, almeno per ora. O nel trasporto pubblico locale in concomitanza con la riapertura delle scuole.

Green pass per i lavoratori delle mense e delle pulizie in scuole e Rsa

La principale misura introdotta dal Cdm è l’uso obbligatorio del green pass per i dipendenti delle ditte di pulizia o che effettuano il servizio mensa nelle scuole e nelle Residenze sanitarie assistite (Rsa). “Ho l’impressione che stiamo scherzando col fuoco, sul tema del Green pass c’è bisogno di molta più determinazione, siamo per l’estensione senza se e senza ma”, ha detto in mattinata il segretario del Pd Enrico Letta. Ma, come detto, le novità introdotte dal decreto licenziato oggi sono più contenute di quanto ci si aspettasse. 

Orlando: “Tamponi gratis? Valuteremo dopo”

Sulla possibilità di estendere il green pass e congiuntamente allargare la platea di soggetti destinatari di tamponi gratuiti (una delle richieste della Lega di Matteo Salvini), il ministro del Lavoro Andrea Orlando si è mostrato attendista. “Prima decidiamo cosa da fare sul green pass, poi vediamo come gestirlo”. Non è insomma un argomento all’ordine del giorno. 

Quando e come si ottiene il green pass?

1. Vaccinazione

Si ha diritto al certificato verde dopo che sono intercorsi 14 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino anti Covid.

Per viaggiare all’estero invece serve che si sia completato il processo di immunizzazione con la seconda dose.

2. Test negativo

La trasmissione dei dati richiede poche ore, la generazione della certificazione avverrà nella giornata.

 

3. Guarigione da Covid-19

La trasmissione dei dati richiede poche ore, la generazione della certificazione avverrà massimo nella giornata successiva.

Le tempistiche per la trasmissione dei dati, e la conseguente generazione della certificazione, possono variare in base al tipo di prestazione sanitaria. Lo si può scaricare dall’App Io se si è in possesso di Spid o della carta d’identità elettronica (identità digitale), oppure dalla App di tracciamento Immuni, dal sito del governo tramite tessera sanitaria o identità digitale. È prevista la possibilità di richiederne una stampa nelle farmacie per chi non utilizzi i servizi digitali o tramite smartphone. Per chi ha fatto il vaccino o il tampone o è guarito ma non ha ricevuto l’authcode o lo ha smarrito, se non è in possesso di un’identità digitale, puoi collegarsi qui “Certificazione verde COVID-19 – Ottieni il codice AUTHCODE” e recuperare il codice che permetterà di scaricare la certificazione.