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Il Canto e la Memoria: Omero e Virgilio, dal 20 al 24 al Maschio Angioino a cura di VeliaTeatro.

VeliaTeatro, la storica rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico curata da Cilento Arte – dopo il successo della sua XXV edizione nell’Arena Zenone di Fondazione Alario e nel Teatro Antico dell’Acropoli di Elea Velia (Ascea, Salerno) – porta nell’ambito della rassegna Estate a Napoli la sua formula vincente: ogni spettacolo sarà preceduto da una lectio brevis introduttiva, ad arricchire l’attenzione filologica che caratterizza ogni evento.

  • Martedì 20 settembre ore 21.15

OMERO: ILIADE

Lectio brevis introduttiva del Professor Riccardo Palmisciano, Università degli Studi di Napoli L’Orientale

Spettacolo diretto e interpretato da Gianluigi Tosto

  • Giovedì 22 settembre ore 21.15

OMERO: ODISSEA

Lectio brevis introduttiva del Professor Mario Regali, Università degli Studi di Napoli Federico II

Spettacolo diretto e interpretato da Gianluigi Tosto

  • Sabato 24 settembre ore 21.15

PUBLIO VIRGILIO MARONE: ENEIDE

Lectio brevis introduttiva del Professor Enrico Maria Ariemma, Università degli Studi di Salerno

Spettacolo diretto e interpretato da Gianluigi Tosto

La narrazione, a memoria, dei tre poemi più antichi e più famosi del mondo occidentale (Iliade, Odissea, Eneide) viene affidata alla voce di un solo attore e all’uso di alcuni semplici strumenti dal suono arcaico e suggestivo, alla maniera dell’aedo o del cantastorie. Il proposito è quello di indagare sulle straordinarie possibilità espressive ed evocative di una voce narrante che, con l’ausilio di pochi ed elementari strumenti di supporto, riesca a trasportare l’immaginazione dello spettatore all’interno del proprio mondo interiore, lì dove quelle storie scaturiscono e lì dove quelle storie ancora vivono, radicate nella carne e nella memoria profonda di tutti noi.

“In un momento storico caratterizzato dalla supremazia di elementi visivi e virtuali” – afferma Gianluigi Tosto – “ho voluto recuperare il gusto perduto del narrare le storie, lasciando alle persone del pubblico la possibilità di seguire, durante la narrazione, la traccia visiva e immaginaria che la loro stessa fantasia propone, stimolata solamente dalle parole e dai suoni. In questi poemi le situazioni emotive delle vicende sono fortemente legate ad una musicalità del narrare, e da essa a loro volta scaturiscono. Tale musicalità, legata anche alla metrica che sostiene la narrazione in versi, non è certo solo estetica, ma nasce da una forte memoria fisica delle sensazioni e delle emozioni, in particolare quando i versi si fanno carne e tendini nel corpo e nella voce di un attore. Questa struttura musicale è stata ciò che mi ha maggiormente attratto nel lavorare su questi classici e sulle tematiche che in essi vengono trattate, tematiche che sono quanto di più ancestrale e quanto di più radicato nell’uomo si possa raccontare: l’odio, l’amore, il sentimento dei legami familiari, il sentimento della patria, l’eroismo in battaglia, l’astuzia, ma anche la codardia, l’inganno, la falsità, da parte degli uomini e degli dèi.”

Gianluigi Tosto inizia a frequentare i corsi del regista Orazio Costa nel 1979 all’interno del Centro di Avviamento all’Espressione di Firenze. In tale scuola insegnerà egli stesso a partire dal 1984 per circa sei anni. Dopo una esperienza di studio a New York, dove frequenta le scuole di recitazione locali, rientrato in Italia, inizia lo studio della danza moderna, condotto fra Firenze e Parigi, con i maestri Jerome Andrews e Traut Streiff Faggioni, entrambi allievi e collaboratori di Mary Wigman, Kurt Joos e Martha Graham. Fra i suoi maestri annovera anche Ludwig Flaszen, fondatore, assieme a Jerzy Grotowsky, del Teatro Laboratorio di Wroclaw in Polonia; Gabriella Bartolomei, attrice fiorentina la cui ricerca ha un forte orientamento sonoro e musicale, collaboratrice di musicisti quali Sylvano Bussotti e Luciano Berio; John Strasberg, dell’Actor’s Studio di New York; l’attore polacco Jerzy Sthur; Anton Adasinskij, del Theatre Studio Derevo di San Pietroburgo; il danzatore Buto Mitsuro Sasaki; la danzatrice Julie  Stanzak  della Compagnia di Pina Bausch; Kaya Anderson e Linda Wise del Roy Hart Theatre. Da alcuni anni ha fortemente orientato il suo lavoro sulla narrazione e sulla recitazione poetica, ponendo molta attenzione alla musicalità del verso e della parola e alla loro relazione con la musica strumentale. E’ stato curatore e interprete di numerosi recital, nei quali collabora con musicisti, sulla poesia contemporanea indiana, israeliana e palestinese, e più volte fu chiamato dal poeta Mario Luzi per serate di poesia a lui dedicate. Gli spettacoli sui poemi omerici e sul poema virgiliano, che costituiscono la Trilogia “Il Canto e la Memoria”, sono stati ospiti di numerosi Festival di teatro, fra questi il MITE, presso il Teatro Nazionale di Lisbona, per un intero mese di repliche.

L’evento “Il Canto e la Memoria” è realizzato con il Patrocinio del Liceo Classico Statale “Umberto I” – Napoli. VeliaTeatro Festival 2022 – organizzato da Cilento Arte ETS in collaborazione con Fondazione Alario per Elea Velia – è stato realizzato grazie al sostegno di Regione Campania, Scabec Società Campania Beni CulturaliCampania by Night, Comune di Ascea, Ente Parco Nazionale del Cilento – Vallo Diano e Alburni, BPER (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) e del Comune di Ascea. Con la collaborazione di Paestum & Velia Parco Archeologico di Paestum e Velia, e Pro Loco di Ascea. VeliaTeatro Festival anche quest’anno sostiene l’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli.

Info: www.veliateatro.it

Tel: 334.32.66.442.

Per prenotazioni e acquisto biglietti: www.postoriservato.it – Acquistabili anche la sera stessa presso il botteghino dalle ore 19,30

Costo: adulti euro 15,00 / spettatori di età superiore a 60 anni euro 10,00 / studenti euro 5,00 (con esibizione di attestazione di frequenza del proprio Istituto o del tesserino universitario).

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