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Il deputato tedesco Merz non ha mai definito il 24 settembre da ricordare

Il deputato tedesco Merz non ha mai definito il 24 settembre da ricordare, e non ha mai fatto riferimento alla (peraltro bufala) teoria del complotto secondo cui Mario Draghi assumerà i pieni poteri un giorno prima delle elezioni per effettuare un colpo di stato.

Ci è stato segnalato un tweet dove si parla del presunto discorso di Friederich Merz, deputato tedesco, che avrebbe annunciato un “oscuro decreto” legato ai poteri speciali e un “giorno da ricordare” per il 24 settembre

Il deputato tedesco Merz non ha mai definito il 24 settembre da ricordare
Il deputato tedesco Merz non ha mai definito il 24 settembre da ricordare

Si tratta ovviamente di una manipolazione, come è evidente consultando il reale discorso di Merz al Bundestag.

Il video, reperibile qui, contiene l’intervento dello stesso. Intervento tenutosi il 27 febbraio, all’indomani dell’annuncio di Putin dell’inizio dell’”operazione Speciale in Ucraina.”

Il deputato tedesco Merz non ha mai definito il 24 settembre da ricordare

Annuncio anticipato da un discorso tenutosi il 21 febbraio dove Putin riconosceva (invero assai pretestuosamente) la sovranità delle “Repubbliche del Donbass” allo scopo di preparare l’annuncio del 24 febbraio.

Annuncio al quale il deputato ha reagito con le parole riportate tra l’altro anche nel verbale della seduta, reso disponibile poco dopo.

Per essere precisi a pagina 9 leggiamo le seguenti parole.

Estratto dell'intervento di Merz
Estratto dell’intervento di Merz

Traducibile con

Signora Presidentessa. Signori e signore! Cari colleghi. Questo 24 febbraio sarà un giorno che resterà per sempre nella nostra memoria. Un giorno del quale diremo: “Io ricordo esattamente dov’ero quando ho ricevuto il primo annuncio, quando ho sentito parlare della guerra in Ucraina ed ho visto le prime immagini!”

Il giorno che resterà nella memoria è quindi il 24 febbraio, giorno in cui Putin annunciò l’”operazione speciale”, negando fino ad oggi che si trattasse in realtà di una guerra vera e propria contro il popolo Ucraino.

Peraltro, il DPCM “dei pieni poteri” di cui il testo parla fa parte di una precedente bufala di cui abbiamo parlato.

Il testo regola il c.d. “Golden Power”, il potere che il governo in carica, qualsiasi governo, avrà di opporsi all’acquisto di determinate partecipazioni relative a società in settori critici (telecom, energetiche, trasporti) o comunque di dettare delle specifiche condizioni in merito, e può altresì apporre veti sull’adozione di particolari delibere aziendali.

Potere già normato nell’ordinamento, e che il DPCM precisa alla luce dell’attuale situazioni.

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