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Le problematiche di Medici, Infermieri, Ostetriche, OSS e Professioni Sanitarie nelle agende elettorali? Finora nulla si è visto o sentito.

Elezioni Politiche del 25 settembre 2022. Chi si occupa delle problematiche di Medici, Infermieri, Ostetriche, OSS e Professioni Sanitarie nelle agende elettorali? Finora nessuno.

Le Elezioni Politiche sono alle porte e il 25 settembre 2022 si saprà quale coalizione hanno scelto gli Italiani per guidare il Paese dopo la parentesi tecnica di Mario Draghi e ben due governi diretti da Giuseppe Conte.

Lo sconforto di Infermieri, Ostetriche, OSS e Professioni Sanitarie.

A tal proposito il mondo delle professioni sanitarie e socio-sanitarie continua ad essere ignorato nelle agende politiche. Ad oggi nessun movimento, partito politico o coalizione ha speso parole a favore di Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche, Operatori Socio Sanitari e Professioni Sanitarie. La Pandemia Covid, ancora in atto, non ha insegnato nulla alla politica. Da sinistra a destra solo chiacchiere e pochi fatti concreti, con il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta che hanno promesso tanto, ma che hanno poi realizzato poco o nulla di quanto detto e scritto.

Lo scarso “potere” delle Federazioni e dei sindacati di categoria.

Insomma, il mondo dei Professionisti della Salute ancora una volta non ha peso e con esso non lo hanno le Federazioni (FMOMCeO, Fnopi, Fnopo, FNO TSRM PSTRP ed altre) che le rappresentano e i sindacati di categoria (tutti indistintamente), che continuano a spingere per un contratto collettivo nazionale di lavoro che ha sì delle grosse novità (come già riferito in passato), ma che continua ad essere povero di risorse finanziare.

Insomma, chi ha salvato l’Italia dalla Pandemia da Covid-19 ora è stato nei fatti dimenticato.

Il nostro sondaggio: i colleghi sono arrabbiati.

La rabbia degli operatori della sanità si è manifestata tutta in un sondaggio condotto da AssoCareInformazione.it dal 20 al 25 luglio 2022. Intervistati 500 professionisti sanitari e socio sanitari.

Il risultato è emblematico:

  • il 66% ha dichiarato che non si recherà alle urne il 25 settembre 2022;
  • il 25% andrà alle urne e voterà i partiti esterni al Governo Draghi;
  • il 9% voterà regolarmente per il centro-sinistra, il centro-destra o il Movimento 5 Stelle.

Perché tale astio nei confronti della politica?

Dalla Pandemia Covid in poi, ma qualche segnale si vedeva già da prima, il lavoro di Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche, Operatori Socio Sanitari e Professioni Sanitarie è aumentato a dismisura, di fronte ad assunzioni di nuovo personale annunciato e mai attuato concretamente in tutte le regioni italiane.

Lo dimostra l’affanno in cui si ritrovano vasti reparti, i Pronto Soccorso e il Sistema dell’Emergenza Territoriale (Servizio 118-112).

In questi ambiti è difficile trovare Medici disponibili a lavorarci. Di contro gli Infermieri cercano di fare il possibile, anche se è diventato quasi impossibile sopperire alle enormi carenze di personale.

Non va meglio agli Operatori Socio Sanitari, alle Ostetriche e alle Professioni Sanitarie, costretti anche loro a fare turni massacranti, a saltare riposi e a programmare ferie a discrezione delle aziende per far fronte alla mancanza cronica di colleghi nelle Unità Operativo e sul territorio.

E la politica che fa?

Pensa alle quisquilie, ai giochi di potere, alle spartizioni e alle possibili future leadership di Governo, ignorando gli Italiani e chi l’Italia l’ha tenuta in piedi durante una Pandemia che ha ucciso centinaia di migliaia di persone nel breve volgere di due anni.

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