ma-mi-faccia-il-piacere

Ma mi faccia il piacere

Ma mi faccia il piacere

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Energie fossili. “Gli italiani non hanno un governo votato da loro da quando c’ero io, nel 208” (Silvio Berlusconi, Dritto e rovescio, Rete4, 1.9). Prima o dopo Cristo?

Chi può e chi non può. “Hillary Clinton: ‘Italia cruciale per la libertà. Non cedete ai populismi e alle ingerenze esterne’” (Repubblica, 29). Escluse le sue.

Occhi di Tigre. “Calenda, Renzi e Conte vogliono distruggerci, ma non ci riusciranno” (Enrico Letta, segretario Pd, Stampa, 4.9). Ci riesce benissimo da solo.

Tesi e moschetto. “Alessio: ‘Ecco perchè ho fatto la tesina su Draghi: un idolo, meglio del calcio e di Ferragni’. Il 14enne di Torino che ha ricevuto la lettera dal premier: ‘Lui mi trasmette fiducia. Ho incorniciato il suo messaggio’” (Stampa, 3.9). Povero ragazzo.

Il Cortigiano Johnny. “’Draghi salga a bordo!’, i giornali del Partito Populista Unificato PPU Giornale&Fatto titolano insieme. Non sarà la sola volta, li rivedrete uniti anche dopo le elezioni” (Gianni Riotta, Twitter, 30.8). Ha parlato quello che si scorticava le ginocchia intervistando B.

La Recalcàzzola. “Ci vorrebbe il sentimento profondo della festa. Non l’invidia accecata per ottenere una poltrona, ma la riforma anzitutto dei cuori” (Massimo Recalcati sui festini di Sanna Marin, Repubblica, 19.8). “Draghi è stato l’incarnazione del ‘lato buono’ di questa ‘nostalgia del padre’” (Recalcati, ibidem, 30.8). Ma va a ciapà i ratt.

Risparmi. “Il mio piano sulla giustizia fa risparmiare 36 miliardi” (Carlo Nordio, ex pm candidato FdI, Libero, 29.8). Il mio è ancora meglio: aboliamo i tribunali e ne risparmiamo 100.

Chiamate la neuro. “La mediocrità delle liste elettorali riflette, certo, il taglio dei parlamentari (ridotti a 400 deputati e 200 senatori)…”. Cioè: i partiti non avrebbero candidato tante pippe per 600 seggi, se ne avessero avuti ancora 945.

BHL pronte consegne/1. “L’unica forma di riparazione ora è premiarlo con il Nobel”, “Alla fatwa gli amici di Rushdie, i suoi lettori, Rushdie stesso, non ci pensavano nemmeno più. Ebbene: ci sbagliavamo tutti. Quel genere di assassini non si arrende mai. Possiamo dimenticare i cacciatori di taglie che la Storia ci ha messo alle calcagna. La muta non ci dimentica” (Bernard-Henri Lévy, Repubblica, 15.8). Ah, ecco, anche Levy è perseguitato dai cacciatori di taglie che la Storia gli ha messo alle calcagna. Doppio Nobel, anche per lui, massì abbondiamo!

BHL pronte consegne/2. “Il 22 ottobre, l’Italia commemorerà il centenario della Marcia su Roma” (Lévy, ibidem, 31.8). Veramente è il 28 ottobre, ma fa niente.

Come faremo. “Addio a Ghedini, l’avvocato del Cav: ‘Non so come faremo senza di te’” (Messaggero, 18.8). Potresti provare a smettere di delinquere, per dire.

Memento Mori. “Non favorimmo Provenzano” (gen. Mario Mori, Riformista, 18.8). Dai, su, nel 1995 l’avete salvato dall’arresto: è già qualcosa, non fare il modesto.

La Pentegiorgia. “Il simbolo di FdI è presente nelle culture e nelle religioni arcaiche. Fiamma sacra come lo Spirito Santo” (Vittorio Feltri, Libero, 21.8). Il famoso spirito di vino.

Musica nuova in cucina. “Tutte le novità di FdI. In lizza l’ex presidente del Senato Pera, l’ex sottosegretaria Roccella, l’ex procuratore Nordio, l’ex prefetto Pecoraro, gli ex ministri Tremonti, Terzi di Sant’Agata e Guidi” (Libero, 22.8). Ma, con tutte queste novità, non rischieremo il capogiro?

Ghostbusters/1. “Luca Colombo: ‘Così noi di Facebook scopriremo e fermeremo le ingerenze dei russi’” (Repubblica, 4.9). Stavamo giusto in pensiero.

Ghostbusters/2. “Il populismo torna tra noi” (Maurizio Molinari, Repubblica, 4.9). Oh no, e adesso come facciamo?

Per Aspesi ad astra/1. “Anche io penso, oggi, che voterò Renzi. Domani chissà, tutto cambia in modo troppo veloce, pericoloso e ridicolo” (Natalia Aspesi, Venerdì di Repubblica, 19.8). Per la cronaca, e il ridicolo, si vota il 25 settembre.

Per Aspesi ad astra/2. “Oggi la sinistra ce l’ha con Matteo Renzi con un astio davvero esagerato e immeritato” (Aspesi, ibidem, 2.9). Povera stella.

Il titolo della settimana/1.

“Letta sta costruendo un partito pieno di estremisti rossi” (Libero, 21.8). Uahahahahah.

I titoli della settimana/2. “Gabbie nel teatro di Mariupol: il processo staliniano agli Azov” (Stampa, 24.8). “Quel processo ai combattenti Azov: una vendetta da Repubblica di Salò” (Stampa, 27.8). Eh no, qui bisogna decidersi: il processo ai neonazisti del battaglione Azov è comunista o nazifascista?

Il titolo della settimana/3. “Berlusconi rilancia il Ponte: ‘Metterò la prima pietra’” (Giornale, 3.9). Un’altra?

Il titolo della settimana/4. “L’asse invisibile tra Draghi e Meloni” (Stampa, 2.9). Invisibile?

Il titolo della settimana/5. “Gas, ora Berlino apre” (Repubblica, 30.8). È Gazprom che chiude.

Il titolo della settimana/6. “La strategia di Renzi per il ‘dopodomani’. L’ex premier studia una svolta ‘alla Pirlo’” (Corriere della sera, 29.8). Compro una vocale.

“Mi piace”Piace a 7 people

Related Posts

Lascia un commento