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Moglie e figlio del boss vivevano nella villa confiscata, scatta lo sgombero

Stamattina è stato portato a termine dai carabinieri della compagnia di Ivrea lo sgombero di una villa confiscata alla criminalità organizzata a San Giusto Canavese. Si tratta di un’abitazione un tempo di proprietà di Giuseppe Fazari, boss della locale di ‘ndrangheta di San Giusto. Nel 2015, dopo la condanna definitiva a otto anni di reclusione, era scattata anche la confisca dei beni. L’iter si è concluso stamattina quando i militari hanno sgomberato l’immobile nel quale vivevano ancora la moglie e il figlio del boss.

L’immobile, grande 280 metri quadri, si trova in via Cardinale delle Lanze ed è stato confiscato dopo la confisca disposta in via definitiva nel 2015 dalla Corte di Cassazione. Le operazioni si sono svolte senza alcun incidente o tensione.

Fazari venne dichiarato: “Colpevole per aver commesso il reato di associazione mafiosa, in quanto ha ricoperto il ruolo di capo organizzatore, svolgendo compiti di decisione, pianificazione e impartendo direttive agli associati; nella fattispecie dirigendo ed organizzando sodalizi, partecipando ai riti di affiliazione e curando rapporti con le altre articolazioni dell’associazione e risolvendo contrasti interni ed esterni alla locale di appartenenza“.

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