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Moratti dal palco per la pace di Milano cita il padre partigiano: «Bisogna scegliere da che parte stare» – Il video

«Quando penso alla resistenza ucraina mi ricollego ai racconti di mio papà, papà Paolo. Mio padre ha combattuto con convinzione il regime fascista e l’occupazione nazista. La sua resistenza, come quella ucraina, è stata una resistenza aperta, partecipata e concreta: è quella che dobbiamo pensare oggi». Letizia Moratti, dal palco allestito a Milano per la manifestazione indetta dal Terzo Polo per esprimere il proprio sostegno all’Ucraina, è intervenuta per ribadire l’importanza di un sostegno concreto alla resistenza del popolo ucraino. L’ormai ex vicepresidente della Regione Lombardia, che Carlo Calenda e Matteo Renzi vedrebbero bene in un ticket con Carlo Cottarelli – anche lui presente i piazza – da opporre allo schieramento di centrodestra alle prossime elezioni regionali, ha raccontato l’esperienza di suo padre partigiano. «Mio padre ha lottato per la libertà, è stato un fiero partigiano liberale e ha lavorato con tutte le formazioni partigiane del Comitato di liberazione nazionale», ha detto l’ex sindaca di Milano trattenendo a stento la commozione, «ha pagato con una prigionia lunghissima e non ha neanche mai più voluto parlare di questa prigionia, perché è stato segnato, è un segno che gli è rimasto per la vita». Moratti non ha poi risparmiato una stoccata a Giuseppe Conte, anche lui in piazza per la pace in Ucraina a Roma insieme al Partito democratico, ai sindacati e alle associazioni pacifiste. «C’è bisogno di aiuti concreti, non mere parole di fratellanza, non parole vuote o inviti alla resa», ha detto Moratti, «nella vita ci sono dei momenti in cui bisogna scegliere da che parte stare, bisogna scegliere chi sostenere».


Foto di copertina: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI


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