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Morto Nico Fidenco, poliedrico artista, padre del primo tormentone italiano

Morto Nico Fidenco, poliedrico artista, padre del primo tormentone italiano. Ci lascia così un uomo dei record, creatore di quella che oggi definiremmo forse derisivamente “musica commerciale”, ma quella bella, di cui non possiamo fare a meno, che solleva l’anima e ci consola dalle nostre fatiche.

Classe 1933 Nico Fidenco, al secolo Domenico Colarossi, comincia e chiude brillantemente la sua carriera con quelle che oggi gli audiofili chiamano OST, “Original Sound Tracks”, “colonne sonore originali” dei film create sia per il grande schermo che con un occhio alla vendita su scaffale.

“What a Sky”, colonna sonora del film “I Delfini” raggiunse subito un successo così grande che se al principio la pubblicazione su disco non era prevista furono le pressioni di pubblico e negozianti a dare origine ad un 45 giri con la versione sia inglese che orchestrale italiana per il lato B del nuovo disco.

Da allora, fu una cavalcata di successi, tra cui «Just that same old line» dal film «La ragazza con la valigia» con Claudia Cardinale, «Il mondo di Suzie Wong» dal film omonimo con William Holden che raggiunge la prima posizione in classifica per cinque settimane nel 1961, «Exodus», dal film omonimo con Paul Newman, «Moon River »dal film «Colazione da Tiffany» con Audrey Hepburn, «L’uomo che non sapeva amare dal film omonimo con George Peppard e «Una donna nel mondo» dal film omonimo.

Negli anni sessanta dopo il ricco filone delle colonne sonore Nico Fidenco divenne apripista di un fenomeno tipico delle nostre spiagge: il Tormentone.

“Legata ad un granello di Sabbia” fu rifiutata da Sanremo ma vendette milioni di copie, diventando onnipresente in ogni jukebox Italiano dell’estate 1961 e record di classifica, dando origini a quelle canzoni-tormentone che inglobano intere estati e ricordi.

Ma il suo amore per le colonne sonore, dopo un periodo di “stanca” lo riportò a diventare interprete di colonne sonore per l’animazione, diventando autore delle sigle di “Don Chuck Castoro” e “Bem il Mostro Umano”.

Un celebre concerto alla manifestazione Lucca Comics and Games nel 2007 dimostrò che coloro che erano ragazzini negli anni ’80 avevano ancora vivo il suo ricordo, e si uniscono oggi a tutte le persone cui Fidenco mancherà.

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