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Napoli: al Vomero continua la guerra contro tavolino selvaggio

“Una proposta “indecente” che non andava neppure portata in consiglio”

            ” Abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente del Comitato Valori collinari – che da anni denuncia la scomparsa graduale di numerose panchine, in particolare nei tratti pedonalizzati di via Scarlatti e di via Luca Giordano, ma anche in altre strade del quartiere, per fare spazio a ombrelloni, tavolini e sedie – commentando la decisione di non consentire lo spostamento di alcune panchine, come da richiesta fatta da alcuni commercianti per allocare altri arredi sulla pubblica via. Si trattava di una proposta “indecente” oltre che inaccettabile per la quale non bisognava neppure convocare un apposito consiglio municipale, scomodando pure un assessore comunale, ma occorreva rimandare l’istanza direttamente ai mittenti come improponibile “

            ” E’ inconcepibile – aggiunge Capodanno – che la municipalità collinare, invece di occuparsi di far rispettare leggi e regolamenti, con le norme per la salvaguardia dei tratti di marciapiedi a disposizione dei pedoni, con particolare riferimento alle persone diversamente abili con problemi di deambulazione, e con l’eliminazione delle occupazioni abusive realizzate segnatamente nei tratti pedonalizzati del quartiere ma anche lungo diversi marciapiedi, al di fuori delle spazi concessi dall’amministrazione comunale, a fronte peraltro di una petizione, che ha già superato le 500 sottoscrizioni, per dire basta a “tavolino selvaggio”, presente alla pagina https://www.change.org/marciapiediliberi , si sia riunita con un solo punto all’ordine del giorno, con spreco di danaro e di energie,  e solo per riscontrare la richiesta di alcuni commercianti invece di dare risposte concrete alle numerose istanze dei residenti che da tempo denunciano la palese situazione di degrado e d’abbandono nella quale versa la municipalità collinare, con particolare riferimento a servizi pubblici essenziali, come i trasporti, le buche stradali e il verde, solo per esemplificare “.

            ” Che il problema delle occupazioni stradali sia particolarmente sentito dai cittadini, anche come segnale per gli altri quartieri della città che vivono analoghi problemi – afferma Capodanno -, è dimostrato dalla folta partecipazione di comitati e residenti nella sola consiliare del Vomero, evento più unico che raro, ma anche dalla forte eco che la vicenda sta suscitando sui mass media e sui social “.

            ” Ma – sottolinea Capodanno – a questo punto bisogna passare subito dalle parole ai fatti, predisponendo le necessarie attività affinché al più presto si torni alla normalità. Innanzitutto attraverso una mappatura dello stato attuale, anche con l’individuazione delle diverse panchine eliminate, che andranno immediatamente ripristinate, aggiungendone anche altre, come richiesto dai residenti. Per superare poi le perplessità di chi, mettendo le mani avanti, fa già presente di poter fare controlli sul territorio solo a campione, occorre che, da subito, venga istituita un’apposta task force di due vigili urbani per turno, addetta unicamente ai controlli sulle occupazioni del suolo pubblico, occupazioni che andranno appositamente e visivamente delimitate, in base agli spazi concessi, così come avviene in tante altre realtà urbane, e con pesanti sanzioni, fino alla chiusura dell’esercizio, per i trasgressori “.

            ” Quando poi alla studio in atto per definire le percentuali di fruibilità degli spazi pubblici tra esercenti e cittadini – propone Capodanno – chiedo che si tenga conto anche di una percentuale da definire tra la superficie dell’esercizio commerciale al coperto e quella che viene richiesta sulla pubblica via, sempre ovviamente nel rispetto delle norme vigenti. E’ assurdo che un locale commerciale  di poche decine di metri di superficie al coperto,possa ottenere la concessione di uno spazio pubblico ben oltre le dimensioni dello stesso locale commerciale. A mio avviso la percentuale massima non dovrebbe superare il 30%, vale a dire che per un locale che ha una superficie di 50 mq, lo spazio che potrà essere occupato sul marciapiede o sul tratto di strada antistante non deve superare i 15 mq “.

            Sulle questione sollevate Capodanno chiede la massima vigilanza degli uffici preposti, assicurando che, insieme ai cittadini, continuerà a seguire la vicenda affinché, in tempi rapidi, marciapiedi e strade della municipalità collinare vengano liberate e rese disponibili per i residenti anche incrementando l’attuale scarno arredo urbano.

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