Napoli, l’odissea di un’anziana colpita dal covid ricoverata a Maddaloni in degenza ordinaria

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Da ricoverata a Caserta per una forma di Covid che, vista l’età della paziente, richiede un supporto di sub intensiva.

Nessun posto di media intensità assistenziale libero in città e la prospettiva, per l’anziana donna, a fronte della carenza di ricettività della rete ospedaliera Covid, di un trasferimento addirittura fuori regione, nelle aree limitrofe e di confine ma anche, nella iniziale risposta negativa di tutti, in Toscana. Il posto poi è stato individuato dopo una lunga ricerca presso il Covid center di Maddaloni.

Per la signora Clara, classe 1922, 98 anni, sola e senza figli (solo un nipote che sta a Milano) ospite di una nota Residenza per anziani in città ubicata a Posillipo, è stata una vera e propria odissea. Sono le 4 del pomeriggio, alla centrale operativa del 118 arriva un alert di un medico della struttura per anziani. C’è una paziente positiva al Covid che va visitata.

La signora, già registrata da diversi giorni sulla piattaforma regionale Covid, è positiva al tampone molecolare e si teme che le sue condizioni di salute siano peggiorate. Arriva il team del 118: il medico esegue la visita alle spalle e misura i parametri vitali della paziente.

La saturazione è discreta ma vista l’età e la richiesta dei sanitari che la seguono si depone per un ricovero in subintensiva. Clara è vigile e ben orientata ma ha 98 anni: il posto inizialmente non si trova. Poi scatta il semaforo verde per Maddaloni dove però poi, dopo i primi accertamenti, la signora va ad occupare un posto di .