“non-chiamatemi-romano.-anche-quest’anno-13-nuove-maglie”,-adl-parla-ai-tifosi

“Non chiamatemi romano. Anche quest’anno 13 nuove maglie”, Adl parla ai tifosi

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Tantissimi i temi toccati, dall’addio di Mertens e Koulibaly alle nuove maglie: “Forse ne faremo 13, 14…”.

Sull’addio di Koulibaly – “Ho fatto una dichiarazione sulla vil moneta che è stata mal interpretata. Chi viene a giocare nel Napoli deve identificarsi con questa maglia che è una seconda pelle. Quando tu vedi che scompaiono e parlano solo di aumenti e qualcuno va anche a giocare in campionati misconosciuti, solo per la vil moneta, allora ci rimani male. De Laurentiis è società, ma anche tifoso. Io sento l’appartenenza a questi colori e sento questa maglia come una seconda pelle. Ma a volte dobbiamo anche andare contro il volere del tifoso. La frase sul tifoso vessato? E’ stata male interpretata, se ha infastidito qualcuno me ne scuso profondamente. Koulibaly mi ha chiesto di andare. Gli ho spiegato che il Barcellona non aveva i soldi per lui, poi si è presentato il Chelsea e non potevamo dire di no. Ho provato a trattenerlo con un’offerta da 6 milioni netti per 5 anni, ma se un calciatore vuole andare a fare un’altra esperienza, uno deve essere anche riconoscente con chi è stato con noi per tanti anni e non ci si può trincerare sempre dietro un no”. 

Su Mertens“Dries si è proposto per un altro anno, ma se anche lui fa un discorso di vil denaro, io devo dire no. Se io dovessi pagare una cifra sproporzionata al signor Mertens, mancherebbe nel budget una parte importante per prendere altri calciatori più giovani. Quando mi ha detto no ad un’offerta da 4.5 milioni lordi, io l’ho ringraziato, ma devo comprare calciatori giovani che rappresentino il Napoli nei prossimi anni”. 

Spalletti“Abbiamo un rapporto sincero, verace. Ci diciamo le cose in faccia, non abbiamo bisogno di mentire”. 

“Romano? Mi dà fastidio…”

“Il mio obiettivo è vedere felici i tifosi. Basta dire ‘il romano’. Io vengo da una famiglia irpina che poi si è trasferita a Torre Annunziata. Abbiamo cercato di portare questa solarità in giro per il mondo. Io amo tre città: Napoli, Londra e Los Angeles. Napoli in vendita? Io solo con Amici Miei potrei campare di rendita per i prossimi 30 anni. Hanno messo in dubbio che io nel 2017-2018 abbia ricevuto e rifiutato un’offerta da 900 milioni di dollari. Sto ricevendo tantissime offerte, tutte rispedite al mittente. Tre da fondi per il Bari, anche queste respinte. Ho ricevuto un’altra offerta da 2.5 miliardi per tutto il gruppo. Ma perchè dovrei cedere? Mi posso divertire ancora o no?”. 

La nuova maglia

“La maglia è un simbolo che va assolutamente amato e rispettato. Noi presenteremo la nuova maglia mercoledì, in occasione della prima partita a Castel di Sangro ed indosseremo la maglia azzurra. L’anno scorso ne abbiamo fatte 12/13 di maglie, credo che sarà così anche quest’anno”. 

Capitolo calciomercato: da Simeone a Kim

“Simeone a me piace molto, bisogna vedere cosa ne pensa l’allenatore. Forse è meno complementare ad Osimhen rispetto a Petagna. Comunque mai dire mai. Kim? Mi piace l’idea di avere un coreano, anche per una contaminazione culturare con Napoli. Mi auguravo arrivasse ieri, c’è stata qualche complicazione contrattuale. A volte ti chiedono la luna. Io dovrei pagargli anche le tasse in Corea? Per quanto riguarda i portieri, noi nella nostra storia ne abbiamo sempre avuti due di personalità. Quest’anno abbiamo la Champions League, le partite saranno tante. Se succede un incidente a Meret poi che facciamo? Un portiere, poi, non può fare 52 partite in un anno. Se la devono dividere la torta”. 

Il 25 luglio partono gli abbonamenti

“Partirà il 25 luglio con forti sconti per famiglie, donne e gli under 14. I prezzi degli abbonamenti interi saranno 195 euro per le curve inferiori, 305 per le curve superiori, 390 euro per i distinti inferiori, 570 per i distinti superiori, 770 euro per la tribuna Nisida, mentre invece per la Tribuna Posillipo 1030 euro. Sono stato, inoltre, in Comune per chiedere una pedonalizzazione nella zona 5 ore prima e 5 ore dopo per la partita. Ho chiesto anche di trovare un terreno di loro proprietà dove io possa costruire la pista atletica, per poter finalmente avvicinare gli spalti al campo. Fitti arretrati del Maradona? Non voglio fare polemiche, ma io ancora devo sistemare la storia dei tornelli che nel 2007 pagai io. Quando c’era Auricchio presentai un progetto di ristrutturazione dello stadio da 20 milioni di euro, ma non fu neanche preso in considerazione. Oggi con questo nuovo sindaco, che seppur juventino, non mi ha mai messo il bastone tra le ruote, stiamo cercando di mettere a posto tutti i tasselli. Il calcio Napoli è pronto ad investire quanto servirà per trasformare lo stadio, che dovrà essere la nostra casa per i prossimi 99 anni”. 

Related Posts

Lascia un commento