rdc:-bonomi-giustifica-stipendi-da-500-euro

Rdc: Bonomi giustifica stipendi da 500 euro

Le larghe intese, quelle che molti già preparano anche per la prossima legislatura, passano pure per l’assalto al Reddito di cittadinanza. Il mastice per le destre tutte – compresa Italia Viva – e una tentazione anche per un bel pezzo del Pd. Tanto che ieri sera, sul finire di un lunedì di frasi ad alzo zero contro il Reddito […]

(DI LUCA DE CAROLIS – Il Fatto Quotidiano) – Le larghe intese, quelle che molti già preparano anche per la prossima legislatura, passano pure per l’assalto al Reddito di cittadinanza. Il mastice per le destre tutte – compresa Italia Viva – e una tentazione anche per un bel pezzo del Pd. Tanto che ieri sera, sul finire di un lunedì di frasi ad alzo zero contro il Reddito, il segretario dem Enrico Letta ha dovuto esprimersi contro “questa idea di disprezzo nei confronti delle persone che abbiamo ascoltato”.

Parole rivolte innanzitutto al presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che ore prima all’assemblea di Assolombarda a Milano aveva teorizzato: “Quando cerchiamo i giovani per dargli lavoro abbiamo un grande competitor che è il Reddito di cittadinanza”. Lo ha detto, anche se la misura vale in media 500 euro al mese per nucleo familiare. E anche se alla stessa platea di imprenditori il ministro all’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, aveva recapitato un messaggio molto diverso: “Ci dobbiamo ricordare dei ragazzi: assumete di più, pagateli di più senza differenze di genere”. A Milano c’era anche la 5Stelle Alessandra Todde, viceministra allo Sviluppo economico, che difende il totem del M5S: “Non condivido l’attacco al Reddito, essere poveri non deve essere una colpa”. E da Verona si fa sentire anche il leader, Giuseppe Conte: “Non è assolutamente vero che il Reddito fa concorrenza a chi cerca lavoro. Agli industriali dico: approvate con noi e siate favorevoli al salario minimo, vedrete che non ci sarà alcuna concorrenza”. Ma gli altri partiti pensano e dicono l’opposto. Anche perché fiutano l’odore del sangue, quello dei 5Stelle. Così ecco il ministro al Mise, il leghista Giancarlo Giorgetti, sostenere che “il Reddito ha una sua nobile funzione, ma rischia di assumere una dimensione un po’ patologica”. E poi, assicura Giorgetti, non bisogna agitarsi: “Se qualcuno vuole lavorare, in questo Paese un lavoro lo trova”. Quale e soprattutto quanto pagato, sono dettagli. Nel frattempo Gaetano Quagliariello, coordinatore di Italia al centro, bolla il Rdc come “voto di scambio istituzionalizzato”. Mentre la forzista Anna Maria Bernini accusa: “Nel turismo mancano più di 300 mila addetti, ma non si trovano a causa anche della concorrenza del divano di Stato”. E se ne parla anche in Senato, dove Andrea De Bertoldi (FdI) fa infuriare il M5S scandendo: “I giovani non devono andare a fare i parassiti per 800 euro”. E a sinistra? Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ora nei Verdi europei, pende verso Bonomi, ma cerca di contenersi: “Il Rdc deve avere un futuro diverso ma non è il male assoluto”.

Silenzio compatto invece nel Pd, fatta eccezione per un tweet del senatore Tommaso Nannicini: “Per Bonomi il competitor degli imprenditori italiani è il Reddito, non i salari europei. Dimmi il tuo competitor e ti dirò chi sei”. In serata, mentre già tra i grillini montava il malumore per l’afonia dem, ecco Letta: “Dobbiamo rigettare ciò che abbiamo ascoltato contro il Reddito di cittadinanza”. Netto, per difendere la coalizione.

Related Posts

Lascia un commento