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Reggio Calabria, il Circolo Amici della Caccia ha organizzato un incontro con i cacciatori della Vallata del Sant’Agata

cacciatore con fucile Foto di Ettore Ferrari / Ansa

Reggio Calabria, il Circolo Amici della Caccia ha organizzato un incontro con i cacciatori della Vallata del Sant’Agata per discutere delle problematiche attinenti la caccia e gli incendi che stanno deturpato radicalmente il territorio

Il Circolo Amici della Caccia, nel magico scenario pre Aspromontano della Località Capitano di Cardeto presso il Tiro a Volo L’Orizzonte, ha organizzato “un incontro con i cacciatori della Vallata del Sant’Agata per discutere delle problematiche attinenti la caccia e gli incendi che stanno deturpato radicalmente il territorio. Numerose le persone intervenute, ivi compresi tanti agricoltori che ancora una volta hanno denunciato la presenza di cinghiali e corvidi che unitamente agli incendi stanno rendendo vano l’opera di ogni imprenditore agricolo. Numerosi gli interventi, tra i tanti va segnalato quello del Signor Calabro’ Giovanni, Surace Giuseppe e del Professor Fiorillo che hanno ribadito ancora una volta come, nonostante gli impegni profusi dalle Istituzioni, ancora il tutto è inadeguato a risolvere i problemi Infatti si ribadisce che non vi è un piano di gestione adeguato degli ungulati e dell’avifauna perché manca un piano faunistico ormai da decenni. In merito agli incendi poi, nonostante la disponibilità data dai cacciatori alla Regione e istituzioni tutte, questi non vengono presi in considerazione tanto che gli stessi, vere sentinelle del territorio, si sono organizzati di operare motu proprio e segnalare quando possibile la presenza di potenziali incendi sul territorio ( ad esempio gli incendi al Fortino di Pentimele, a Pietrastorta, Nasiti e Santa Trada, dove si è riusciti a salvare il protrarsi di un incendio con il coinvolgimento di mezzi meccanici)”.

Il Circolo Amici della caccia, che ha alla base della sua formazione la legalità e il rispetto dell’ambiente, ribadisce “la disponibilità di collaborare con la Regione ed istituzioni tutte al fine di arginare i fenomeni suddetti, divenuti vera piaga sociale. Nella stessa riunione i membri del circolo hanno preannunciato che nei prossimi mesi verranno organizzati seminari a libera partecipazione di educazione ambientale e di prevenzione incendi. Il Circolo Amici della caccia auspica che la Regione prenda atto della presenza sul territorio di un gruppo che intende essere parte propositiva e di supporto. Nel contempo lo stesso gruppo chiede che la Regione dia finalmente concrete risposte con la realizzazione dell’agognato piano faunistico venatorio”.


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