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Sanguinosa rapina a Torre Canne: i retroscena delle indagini

Tre persone sono state ferite con colpi di pistola la scorsa notte a Torre Canne di Fasano (Brindisi), durante una rapina compiuta ai danni del titolare di una paninoteca ambulante. I rapinatori hanno esploso almeno quattro proiettili durante la fuga ferendo in modo grave la madre del titolare dell’attività che è stata portata d’urgenza in ospedale e sottoposta ad un intervento chirurgico al ‘Perrinò di Brindisi, per l’asportazione del proiettile individuato dai medici nella parte sottocutanea nell’addome. La donna comunque – confermano dall’Asl di Brindisi – non è in pericolo di vita, ed è ricoverata nel reparto di chirurgia.

Gli altri due feriti sono lo stesso proprietario della paninoteca, medicato al ‘Perrino« e poi dimesso nella mattinata di oggi, ed un cliente. Entrambi sono stati raggiunti solo di striscio dai proiettili e hanno riportato ferite lievi. Ad agire sarebbero state almeno tre persone. Una di loro, armata con la pistola, si è fatta consegnare l’incasso della giornata e durante la fuga ha sparato, probabilmente in seguito alla reazione dei presenti.

In pochi hanno assistito alla scena. Il fatto è accaduto in via Messina, a pochi metri da un’area verde situata nella frazione balneare del nord Brindisino. La paninoteca ambulante era quasi in fase di chiusura quando, da una stradina laterale, sono arrivati i rapinatori. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri e i militari della guardia di finanza che per l’intera notte hanno perlustrato la zona con l’obiettivo di individuare alcuni elementi utili all’identificazione dei componenti della banda. Nelle prossime ore i militari potrebbero acquisire anche le testimonianze dei feriti. Da una prima ricostruzione i rapinatori sarebbero arrivati a piedi alla paninoteca, per poi fuggire forse anche con l’aiuto di un quarto complice in auto in direzione della strada statale 379 il cui imbocco si trova non molto distante dal luogo della rapina.

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