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Sarà stato il caldo africano a ispirare Dela, ma che figuraccia…

Per Aurelio De Laurentiis è un’estate movimentata. Dopo le contestazioni a Dimaro e Castel di Sangro da parte dei tifosi, ormai ai ferri corti con la società e sempre più preoccupati per lo stallo sul mercato a pochi giorni dall’inizio del campionato, le sue dichiarazioni sui calciatori africani e la coppa d’Africa hanno scatenato una vera e propria tempesta social sugli account ufficiali del club, con pesanti accuse di razzismo e insulti di ogni genere.

Anche l’ex simbolo della squadra Kalidou Koulibaly, da sempre in prima fila nella lotta al razzismo, ha sentito il dovere di intervenire chiedendo più rispetto per le nazionali africane e aggiungendo, con parecchia malizia, di essere sicuro che siano in pochi a Napoli a essere d’accordo con De Laurentiis. Per il Presidente del Napoli una caduta di stile e reputazionale piuttosto seria, anche se è evidente che le sue dichiarazioni non volevano in alcun modo essere razziste; il problema è che lo sono sembrate agli occhi degli sportivi africani, per il modo involuto e superficiale con cui De Laurentiis ha stigmatizzato il calendario invernale della coppa d‘Africa. Un errore di comunicazione, che però non è per questo meno grave. Davvero non si sentiva il bisogno di una polemica del genere per una squadra che ha in rosa due dei principali giocatori africani della Serie A, e per giunta nell’anno in cui non sarà la coppa d’Africa ma il mondiale della Fifa a giocarsi in inverno.

Nelle sue consuete logorree agostane, il Presidente del Napoli ha anche detto di non voler vendere la squadra, sebbene assillato dalle offerte milionarie di diversi fondi di investimento, perché è un tifoso e vuole continuare a divertirsi. Per riuscirci sul serio, sarebbe però decisamente meglio evitare di continuare a litigare con i tifosi veri, chiamandoli vessati e ingolositi o proponendogli a prezzi assolutamente fuori mercato amichevoli di modesto livello internazionale. E sarebbe sicuramente necessario completare una campagna acquisti che ad oggi ancora non vede in rosa il portiere titolare, il sostituto di Mertens e un vice Osimhen all’altezza della Champions.

Se non si mette mano al mercato con decisione, a poco basterà l’aver abbassato a 2,99 euro il costo dell’acquisto sul web dell’ultima amichevole agostana contro l’Espanyol: una soluzione da discount che è sembrata solo una toppa peggiore del buco, dopo il fallimento clamoroso delle dirette a 9,99 euro che hanno totalizzato poche centinaia di spettatori. Anche Luciano Spalletti vorrebbe divertirsi di più, ma quello che si è visto sul campo lo ha convinto a posizionare l’asticella delle ambizioni non più su della qualificazione Champions, che “sarà difficilissimo riconquistare”. Parole pesanti, come quelle su Meret, che lasciano perplessi i tifosi, già alle prese con l’addio doloroso ed emozionante di “Ciro” Mertens, napoletano per scelta e adottato da tutta la città.

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