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Scilla: mostra di Nino Mangano al Castello Ruffo

“Sciumare” la Personale dell’artista Nino Mangano, la mostra del pittore reggino al Castello Ruffo di Scilla dal 3 al 13 agosto

Il Castello “Ruffo” ospiterà dal 3 al 13 agosto “Sciumare”, la mostra personale dell’artista reggino Nino Mangano presentata dall’Associazione Culturale Anassilaos con il patrocinio del Comune di Scilla. Mangano torna ad esporre in Calabria dopo gli importanti riconoscimenti nelle recenti esperienze di Taormina e Parigi. La cerimonia di inaugurazione della mostra è prevista per mercoledì 3 agosto alle ore 18.30 alla presenza di Maria Teresa Prestigiacomo, giornalista, critico d’arte e presidente dell’Accademia Euromediterranea delle Arti. Previsto l’intervento dell’editore Eduardo Lamberti Castronuovo oltre ai saluti del sindaco di Scilla, Pasquale Ciccone e di Stefano Iorfida, presidente dell’associazione Anassilaos.

“Antonino Mangano è un artista che consolida già la sua immagine in Italia e all’estero grazie ai consensi ottenuti, tra maggio e luglio 2022, a Taormina, dove le opere sono state esposte al Castello dei Duchi di Santo Stefano e al Centre Culturel Italien a Saint Germain de Près di Parigi” scrive Maria Teresa Prestigiacomo che sottolinea che “con questa Personale nella sua terra d’origine , Nino Mangano afferma quel concetto espresso da Gesualdo Bufalino in Museo d’Ombre: il pittore deve tendere l’orecchio allo zampillo della fontana ed al fragore della cascata…cioè ascoltare il richiamo del suo paese d’origine, la Calabria e quello dell’Europa e del mondo intero. L’artista si presenta con opere che non potevano essere scorporate, divise. Mangano non poteva sottrarsi al fascino del mare e delle sue coste (definite la Florida del Sud d’Italia) e non poteva esimersi dal cantare il fascino, altrettanto intrigante delle sue Fiumare, delle vere e proprie sculture d’acqua. Mangano -prosegue Maria Teresa Prestigiacomo – richiama la letteratura italiana, in particolare Corrado Alvaro che scrive ‘non è bella la vita dei pastori in Aspromonte d’inverno, quando i torbidi torrenti corrono al mare e la terra sembra navigare sulle acque’ e si ispira anche a quella di Ungaretti della poesia ‘Fiumi’. L’artista richiama anche l’antropologia culturale e i proverbi legati alla fiumara. Ne consegue che una pittura solo apparentemente e fortemente decorativa e tecnicamente studiata per trasferire bellezza, contenga in sé riferimenti filosofici profondi. Ad esempio riferimenti al proverbio ‘la petra chi non faci lippu si la leva la chiùmara’, cioè chi non si ancora alla realtà, rischia, vivendo di illusioni, di essere travolto da storie rovinose. Le fiumare, le Sciumare, sono legate alla memoria storia dell’infanzia e dell’adolescenza di Nino Mangano. I simboli di una terra magica, dal fascino protoromantico nelle sue fiumare, si trasformano in splendide opere, totem orizzontali che ammaliano. Mangano ne coglie gli istanti di bellezza, anche nel torbido. In molte di queste opere, l’artista esalta le brillanticromìe variegate, viranti tra i verdi e gli azzurri, o l’indaco, esaltando la corrispondenza biunivoca del cielo e del fiume e condividendone il sentimento del tempo che tutto trascina”.

BIOGRAFIA

Antonino Mangano è nato a Reggio Calabria nel 1960. Artisticamente si forma presso il liceo scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria, dove sotto la guida della sua docente di disegno L. Musmeci, acquisisce tecniche di prospettiva, disegno architettonico, uso degli inchiostri, carboncino e della china. Da sempre appassionato ai temi dell’arte sacra, ha trasposto in dimensioni ridotte e con la tecnica degli inchiostri numerose opere classiche (Guido Reni, Caravaggio, Tiziano, Annibale Carracci, G. Bellini, Van Dick). Nella maturità ha intrapreso un’esperienza di pittura ad olio su tela culminata in due quadri (oli su tela 40 x 50) raffiguranti “L’Addolorata” e “Il Battista” che sono ospitati, dal 2001, nelle navate laterali della chiesa madre di S. Dionigi a Catona-RC. Negli anni a seguire la sua produzione artistica si è avvalsa di nuove tecniche per lo più miste: inchiostri misti a pigmenti, acquarelli “contaminati” e pastelli ad olio; tali opere fanno parte di una collezione privata. Nel Gennaio 2007 viene ospitata al Foyer del Teatro Cilea, la sua prima personale di pittura dal titolo “Ali sul mare”: scorci e paesaggi marini rigorosamente immaginifici, legati ad aspetti sensuali ed emozionali. Nel 2008, al Tempio della Vittoria, nell’ambito di una mostra commemorativa del passaggio di S. Paolo a Reggio Calabria ha esposto un olio su tela (80 x 90) “Il martirio di S. Paolo”. Nell’ultimo decennio, il bisogno di sperimentare nuove modalità espressive e soprattutto un rapporto più intimistico con le tele, le tavole e il cartone, lo hanno portato ad un impatto diretto ed informale con la materia e i colori usando gli acrilici senz’acqua mediante l’applicazione diretta con le mani. La sintesi di questo lavoro è culminata nella mostra “ANCORAMARE”, che si è tenuta presso la sala “Boccioni” di Palazzo C. Alvaro a Reggio Calabria dal 4 giugno al 10 luglio 2021. Recentemente ha esposto al Castello dei Duchi di Santo Stefano di Taormina e al centro Culturale Italiano di Saint Germain de Près a Parigi, invitato dall’Accademia Euromediterranea delle Arti.

Laureato in medicina e chirurgia nel 1984, ha successivamente conseguito le specializzazioni in Psichiatria, Psicoterapia e Psicologia Clinica. E’ stato professore a Contratto di Psicosomatica Clinica, presso l’Università di Messina nella scuola di Specializzazione. Ha collaborato negli anni ’80, come redattore, alla rivista scientifica nazionale “Rassegna di Igiene Mentale” diretta dal Prof. M. Vitetta ed ha al suo attivo circa 70 pubblicazioni scientifiche. Nel 1995 è stato eletto Vicepresidente della Lega Italiana d’Igiene Mentale. Attualmente svolge la sua professione di Psichiatra presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di RC.

Nino Mangano

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