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Sorrento, sentenza epocale dell’Avv. Luigi Alfano sulla prescrizione delle contravvenzioni al Codice della Strada – Positanonews

Sorrento. Ancora una grande vittoria per l’Avv. Luigi Alfano – penalista, cassazionista e civilista, criminologo forense e docente – con la pronuncia di una sentenza storica da parte del Giudice di Pace di Sorrento.

Una sentenza storica perché riguarda molte vittime di contravvenzioni al Codice della Strada e delle cartelle esattoriali. Un precedente importante che potrà aprire la strada a molti diritti.

Il Giudice ha accolto pienamente la tesi formulata dall’Avv. Alfano riguardante la prescrizione della contravvenzione e non la sospensione dovuta al Covid come aveva sostenuto l’Agenzia delle Entrate.

Il caso in oggetto riguarda una contravvenzione al Codice della Strada risalente al 2016. Nella giurisprudenza di legittimità di principio per il quale il contribuente che impugni una cartella emessa dal concessionario della riscossione per motivi che attengano alla mancata notificazione, ovvero anche all’invalidità degli atti impositivi e presupposti, può agire indifferentemente nei confronti tanto dell’ente impositore quanto del concessionario.

Secondo l’orientamento ormai consolidato della Suprema Corte la cartella esattoriale va qualificata quale atto di natura amministrativa che cumula in sé le caratteristiche del titolo esecutivo e del precetto ed è priva dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato con conseguente inapplicabilità dell’art. 2953 C.C. Ne consegue, quindi, che il principio di diritto affermato consente ai cittadini che non abbiano impugnato l’ingiunzione nei termini previsti, di usufruire comunque del termine “breve” (e non decennale) per la prescrizione e, quindi, qualora l’esattore non provveda, dopo la notifica dell’ingiunzione, al compimento di idonei atti interruttivi, il contribuente potrà far valere l’intervenuta prescrizione della pretesa creditoria vantata in essa, impugnando i consequenziali atti esecutivi quali, ad esempio, le intimazioni di pagamento, gli estratti di ruolo, le cartelle di pagamento notificate dell’esattore per chiedere di dichiarare la prescrizione dell’ingiunzione fiscale e/o sanzione al codice della strada, per la quale si applica il termine di prescrizione quinquennale.

L’Avv. Alfano ha evidenziato come nel merito non possa trovare accoglimento il rilievo mosso dalla resistente Agenzia delle Entrate – Riscossione relativamente alla mancata prescrizione del credito esattoriale. Il legale ha sottolineato come la normativa emergenziale citata dal Concessionario non si riferisce alla sospensione della prescrizione del credito, bensì alla sospensione dei termini di decadenza e prescrizione dei carichi affidati all’Agente della Riscossione.

Dalla notifica del verbale risulta decorso e termine quinquennale di prescrizione senza che nessun atto interruttivo sia stato notificato e va dichiarata l’estinzione dell’obbligazione sottesa.

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