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Spopolamento a Venezia, spuntano cartelli di protesta, ma anche in Costiera amalfitana spariscono gli abitanti

Spopolamento a Venezia, spuntano cartelli di protesta, ma anche in Costiera amalfitana spariscono gli abitanti  ono comparsi ieri mattina, attaccati ai corrimano dei ponti, sui muri, davanti ai locali, sulle saracinesche, nelle buche delle lettere. Cartelli con 5 cifre scritte sopra: 49.999, ovvero la morte, anagraficamente parlando, di Venezia. Ormai inesorabile. I cartelli sono comparsi nei luoghi più frequentati del sestiere di Cannaregio: ponte delle Guglie, fondamenta degli Ormesini, campo San Geremia, ponte dell’Anconeta. E poi ancora a Rialto e Castello. Nessuna rivendicazione, nessun messaggio di spiegazione. Il significato è fin troppo chiaro: il crollo dei residenti.

Secondo le stime e seguendo il trend di spopolamento a luglio ci saranno meno di 50mila abitanti: in settant’anni la città delle gondole ha perso due terzi della popolazione, erano infatti 174mila nel 1951. “Sembra di vivere in un romanzo di Agatha Christie, dove i personaggi spariscono uno dopo l’altro” commenta un cittadino avvilito per il dato, ammirando da piazza San Marco la bellezza della sua città. Tempi lontani quelli di Ernest Hemingway e di Thomas Mann con la sua “Morte a Venezia” il cui titolo, nè il tantomeno il racconto, non aveva nulla di profetico rispetto al calo della popolazione.

“Siamo sotto la soglia di quel che può definire il concetto di città”, mette il carico da dodici il ministro veneto Renato Brunetta. Il sindaco però non ci sta e si impunta sui numeri che corrisponderebbero ai domiciliati ma non ai residenti effettivi che si compongono anche di tanti studenti fuori sede, trasfertisti e pendolari. In questo modo si tornerebbe al numero di 70 anni fa, circa. Ma certo negare un dato statistico e il fatto che tantissime attività commerciali abbiano la saracinesca abbassata, e che il reparto di neonatologia dell’ospedale di Venezia rischiasse di chiudere per insufficienza di parti, non giova all’auspicabile ripresa.

Brunetta che è cittadino onorario di Ravello dovrebbe saperlo che anche la Costa d’ Amalfi si sta desertificando, denatalizzazione e gerintrificazione, oramai gli abitanti sono ridotti al lumicino .

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