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Tenta di ingoiare l’hashish a Nisida, arrestato il parente del detenuto

Anche il settore minorile in Campania è stato oggetto di traffici di droga tra l’esterno e l’interno detentivo. Notizie confermate dal segretario nazionale Sindacato autonomo polizia penitenziaria, Emilio Fattorello che domenica ha comunicato del sequestro di droga effettuato a due congiunti di detenuti. I due parenti dei detenuti si trovano in procinto di effettuare i colloqui nell’istituto penale per minori di Nisida.

Entrambi di origini napoletane, il primo è stato individuato dal fiuto di Spike che segnalava al suo conduttore la presenza di hashish. Lo spacciatore cercava di ingoiare, senza riuscirci, l’involucro con la sostanza prontamente fermato dall’intervento degli agenti. L’uomo è stato arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale e gli è stato, inoltre, sequestrato il motociclo non in regola insieme alla patente di circolazione.

I DUE CANI ANTIDROGA: TAYSON E SPIKE

L’altro fermo avveniva ai danni di un’altra persona che nascondeva la droga scoperta dal fiuto di Tayson, altro cane del Gruppo cinofilo regionale della Polizia Penitenziaria. I due cani antidroga sono in forza al Distaccamento di stanza alla Casa Circondariale di Avellino.

I due giovani meravigliosi animali, pastori Belga Malinois, sono esemplari della stessa cucciolata che nonostante la giovane età, meno di due anni, hanno già raggiunto un lusinghiero livello operativo. Entrambi provengono dal Centro addestramento cinofilo di Asti, vera eccellenza del Corpo della Polizia Penitenziaria, a livello Nazionale nel Settore. Ai cani, ai loro conduttori ed al Personale della Polizia Penitenziaria dell’I. P. M. di Nisida va il compiacimento per la brillante operazione condotta che ha interrotto un illecito tentativo di introduzione di stupefacenti nel circuito penitenziario minorile di Nisida, garantendo cosi, ancora una volta, il rispetto della legalità“, dice Fattorello.

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