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Uomini e Donne: l’opinione di Chia sulla puntata del 23/05/22

Oggi a Uomini e Donne è andata in onda una delle puntate forse più attese della stagione fin da quando sono uscite le relative anticipazioni. La scelta di Luca Salatino? Macché! Quella di Veronica Rimondi? Men che meno. Stiamo parliamo dello struggente show tra Ida Platano e Riccardo Guarnieri.

La registrazione inizia blanda, con lui che passa venti minuti a elemosinare le attenzioni di Gloria Nicoletti e quest’ultima che lo rimbalza sistematicamente. Poi il primo battibecco con Ida che si lamenta che lui le abbia tolto il saluto mentre Riccardo si giustifica dicendo che lo fa per evitare fraintendimenti. A quel punto si passa al Trono classico, esterna, ballo e… l’improvviso plot twist. Appena parte Fai rumore di Diodato il drama che non ti aspetti: il Guarnieri in lacrime scappa dallo studio che manco Cenerentola e Ida lo insegue dietro le quinte. Poi il bis del ballo, con loro due soli al centro dello studio a stringersi e lacrimare.

Uomini e Donne: l’opinione di Chia sulla puntata del 23/05/22

Dopo lo straziante siparietto, Tinì Cansino ha esclamato giuliva “siete bellissimi insieme, ragazzi. Davvero un’emozione bellissima! Vedete un po’ cosa dovete fare, ma sarebbe troppo bello se metteste da parte il passato!“. A farle eco un commosso Gianni Sperti: “Io non capisco perché dovete buttare via un amore così bello. Quando siete insieme siete belli, è quando parlate che quella bocca non è collegata al cuore ma solo al cervello. Quindi dite cose che non hanno ragione di essere, perché il vostro cuore dice altro!“.

Di colpo tutti emozionati, tutti con gli occhi a cuoricino per gli Idardi, come se nulla nel frattempo fosse successo insomma. E in mezzo a tutto ‘sto romanticismo travolgente poi c’ero io. Che l’unica cosa che riuscivo a pensare vedendoli coi lucciconi era “…ma perché non vi prendete per la manina e vi levate dalle pa**e, di grazia?“.

Giuro che ci provo pure ad essere meno cinica e insofferente, davvero, ma con loro proprio gnafaccio. Ma sono SETTANTACINQUE ANNI che ci ammorbano coi loro tira e molla, ma roba che Alessandro Rausa era ancora un pischello che non sapeva nemmeno dove fosse Vigevano e chi fosse La Pinuccia quando tutta sta sceneggiata è iniziata, ma BAAAAASTA santodddio! Vi prego e vi imploro, dateci tregua! Siamo pure reduci da due anni di pandemia, non abbiamo proprio fisicamente le forze per sostenere la ventordicesima stagione di questa pantomima, abbiate pietà!

Che poi, seriamente. Io arrivati a questo punto dubito fortemente che là fuori ci sia qualcuno capace di sopportare la pesantezza epocale della piccola fiammiferaia di Brescia e tanto meno qualcuna in grado di reggere botta al devastante egocentrismo del leader dell’asilo Mariuccia di Taranto. Giusto loro due – che sono fatti della stessa pasta, alla fine – possono resistere più di 5 minuti in compagnia dell’altro senza correre a farsi un biglietto di sola andata per la Papua Nuova Guinea. Persino quelli che si prendono un colpo di fulmine per uno dei due, come la Nicoletti, una volta che inquadrano realmente il soggetto se la danno a gambe levate, figuriamoci gli altri.

L’ha detto la stessa Ida, qualche puntata fa, che “solo io lo potevo sopportare, e forse lui pure a me“. Ed è la cosa più sensata che le abbia sentito dire da settantacinque anni a questa parte. Ma chi se l’accolla una che nemmeno quando trova uno che l’attizza (come quel Marco che stava frequentando e che si limonava davanti a tutti nei locali) riesce ad archiviare l’ex?

E quale donna dotata di senno si calerebbe mai nei panni della geisha che desidera il Guarnieri? Uno che piagnucola che “ho capito che tanto me la devo cavare sempre da solo” (spoiler alert: Riccà, sei un bimbo graaande ora, ce la puoi fare! Fidati, passati i 5 anni impariamo tutti a cavarcela da soli, giurin giurello!)? Uno che fa i capriccetti se gli altri non reagiscono come vuole lui quando vuole lui, e che non ha ancora capito che il mondo non sta ai suoi comodi? E che – soprattutto – nessuno vive in sua venerante contemplazione? Nessuno tranne Ida, appunto. Lei è l’unica che passano i giorni, passano i mesi e passano – ahinoi – gli anni, ma sta sempre lì, ad aspettare che Riccardo le conceda qualche briciola.

Cara Ida, caro Riccardo. Lo so che in questi anni è più il tempo che avete passato a litigare (e a scassarci le pa**e di conseguenza) che quello trascorso felici e spensierati. Purtroppo lo so bene. Ma qua tocca aprire gli occhi e rendersi conto che, alla luce della vostra (evidente) inaccoppiabilità con qualsiasi altro essere umano al mondo, non avete altra via di scampo che accoppiarvi tra di voi. Se non per la vostra salute mentale almeno per la nostra, ecco.

E io vi faccio una solenne promessa. Se voi prendete baracca e burattini e ci fate la grazia di non ammorbarci più l’esistenza coi vostri insostenibili tira e molla io GIURO che deporrò il cinismo e passerò il resto della mia vita a ringraziare il giorno in cui vi siete levati dai mar*ni, senza più fare battute che possano minare il vostro ego. Ve lo giuro. Ma abbiate pietà di noi, che qua siamo esanimi ormai!

Ps. E’ un peccato che Tina Cipollari non ci fosse proprio in questa registrazione, eh. Perché, mentre l’assenza di Gianni Sperti in una delle ultime puntate era quasi passata inosservata, la sua mancanza la sentiamo tutta. E anche perché, ad occhio, dubito che la sua reazione al ballo struggente degli Idardi sarebbe stata bonaria come quella di Tinì e Gianni

Video dalla puntata: Puntata interaRiccardo: “Gloria vorrei recuperare il rapporto con te!”Ida: “Riccardo mi hai tolto pure il saluto…”Maria: “Veronica e Matteo guardavo il monitor e…”Maria: “Veronica quello che mi piace di te…” – Esterna di Veronica e Andrea –Dissertazioni dopo l’esternaIda, Riccardo e… il rapporto indissolubile

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