Vaccinazioni, nessuna fuga in avanti: obiettivo lontano al netto dei proclami

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Vaccinazioni

Il sistema di vaccinazioni in Italia è il grande indagato del mese di aprile. Il nuovo governo, in completa scia con il precedente, non riesce a far decollare le vaccinazioni. Stavolta, però, i vaccini ci sono davvero.

Vaccinazioni, obiettivo 500mila ancora lontano: in completa continuità

In completa, totale, continuità con il governo precedente anche la campagna vaccinale prosegue a ritmo blando. Stavolta, però, le dosi di vaccino ci sono e ne stanno arrivando delle altre. L’accelerazione ha numeri importanti ma non quelli promessi e decantati. Se, infatti, il generale Figliuolo si era sbilanciato promettendo 500mila somministrazioni al giorno in aprile ad oggi i dati dicono tutt’altro. Soltanto ieri si è sfiorata quota 400mila dopo giorni in cui la media diceva 250mila circa. Uno sforzo immane, certamente, ma che ancora non basta a recuperare un ritardo che si è verificato, guarda caso, durante la crisi del governo Conte.

Il successore Mario Draghi ha restituito autorità al Paese, e questo va riconosciuto. D’altro canto non si può non sottolineare come la continuità con il governo precedente sia sotto gli occhi di tutti. E’ evidente che tutto ciò che è stato fatto in questi mesi poteva benissimo essere portato avanti dal governo di Giuseppe Conte. Basta analizzare il dato dei vaccini secondo quelle che sono stime dello stesso governo italiano:

– Dosi utilizzate al 7 aprile 11.738.824

– Dosi disponibili al 7 aprile 15.568.730

– Percentuale di utilizzo: 75.4%

E’ chiaro che dai dati emerge una disponibilità che finora non c’è mai stata e che, con qualche ritardo e stop, continua ad aumentare ma purtroppo la principale falla nel sistema continua a rimanere l’approvvigionamento. E’ ancora un tema caldo, ma per adesso la promessa è ben lungi dall’essere mantenuta.

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