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Il giallo della prostituta trovata morta in spiaggia

Il giallo di Ivanice, la prostituta trovata morta in spiaggia: che fine ha fatto l’assassino, incastrato dalle telecamere.

Ivanice Harris (Facebook) – Ultimaparola.com

Si era recata alle Hawaii per festeggiare il suo 29esimo compleanno, ma invece ha incontrato la morte proprio in quella che doveva essere una delle vacanze più importanti della sua vita. La vittima di questa vicenda si chiamava Ivanice “Ivy” Harris, classe 1984. La giovane donna era una escort di Las Vegas che dopo il diploma nel 2001 si era trasferita dalla mamma e cercava di conciliare la sua professione con gli studi universitari.

È stata descritta come una vivace 28enne con un grande senso dell’umorismo e si trovava in vacanza alle Hawaii col suo fidanzato dell’epoca, Mark Miles Jr, e alcuni altri amici. La sua scomparsa è stata improvvisa e ha fatto immediatamente allarmare chi si trovava con lei. La giovane donna scomparsa nel nulla è stata vista l’ultima volta in vita durante le prime ore del 16 maggio 2013, mentre parlava con qualcuno fuori da un bar a Waikiki, nelle Hawaii.

Uccisa e abbandonata in spiaggia: la tragica storia di Ivanice

Manifestazione per Ivanice Harris (Facebook) – Ultimaparola.com

A immortalarla mentre discuteva con un uomo sono state le telecamere di videosorveglianza. Successivamente, di lei si perdono le tracce e scatta l’allarme dato dagli amici. Circa quattro giorni dopo, il corpo nudo della giovane donna è stato trovato in un cespuglio vicino a un parco sulla spiaggia di Waianae: chi l’ha uccisa ha viaggiato per circa un’ora con lei in auto.  La ragazza è morta a causa di una ferita molto profonda al collo.

Dalle successive indagini, è emerso anche che in realtà Mark Miles Jr non era affatto il suo fidanzato e che verosimilmente la ragazza si trovava alle Hawaii per prostituirsi. Una versione che però negli anni la famiglia ha sempre contestato e in ogni caso ancora oggi i familiari ne tengono viva continuamente la memoria. Sotto accusa per il delitto della escort è finito il sergente maggiore Nathaniel Cosby.

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Questi era un marine statunitense dispiegato in Giappone, che però al momento del delitto ma aveva un incarico temporaneo alle Hawaii. Il marine, che allora aveva circa 38 anni, era un uomo sposato con quattro figli e fu arrestato al suo ritorno dalla Cina. In un primo momento, l’uomo ha ammesso di aver passato la notte con l’escort, ma lei non c’era più quando si è svegliato.

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Rilasciato in un primo momento, contro di lui sono emerse nuove prove schiaccianti. Infatti, le immagini delle telecamere mostrano la escort entrare in hotel con il marine, poi mostrano l’uomo che esce con un grosso borsone, dove c’erano i resti della donna. Lui ha ammesso pur sostenendo di aver agito per legittima difesa. Una giuria militare ha condannato Nathaniel per omicidio alla pena dell’ergastolo. Sembra sia ancora detenuto in un carcere militare.

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