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Verso la morte dell'attuale sistema ECM e della Formazione Continua?

Si va dritti verso il ripensamento o la morte del sistema ECM: le Federazioni ordinistiche delle professioni della salute ne possono solo approfittare.

Il sistema della formazione continua e dei crediti ECM fa ormai acqua da tutte le parti e il recente decreto legge del Governo Meloni ha sancito l’ansia morte definitiva. Ciò conferma quanto da anni come AssoCareNews.it andiamo dicendo, ovvero che si deve urgentemente passare da una politica quantitativa dei crediti ad una politica qualitativa degli stessi.

Trasformare il triennio utile per maturare gli ECM di fatto in un quadriennio e non passare dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua la dice lunga sulle politiche riformatrici del ministro della salute Orazio Schillaci e della maggioranza che sostiene Giorgia Meloni, primo premier donna in Italia.

Dopo la pubblicazione del su citato decreto che allunga di un anno la “maturazione” dei crediti ECM e della formazione obbligatoria per Medici, Infermieri, Ostetriche, Odontoiatri, Professioni Sanitarie, Veterinari, Psicologi e altri professionisti della salute, le Federazioni ordinistiche, che avevano puntato su una campagna di informazione e di adesione massiccia alla formazione continua, sembrano oggi smarrite, così come si evince da una circolare inviata, ad esempio, dalla Federazione delle Professioni Sanitarie (Fno Tsrm PSTRP) agli Enti ordinistici locali.

Dallo scritto è evidente che c’è una sorta di rottura politica-programmatica tra chi gestisce le professioni della salute e l’attuale Governo in carico.

E se non è morte imminente degli ECM, inizia con questo decreto una fase di ripensamento generalizzato su come e que formazione vogliamo nel prossimo futuro.

Ora le Federazioni e la Commissione Nazionale per la Formazione Continua hanno una opportunità da sfruttare: o si cambia adesso o va tutto a rotoli.

Chiediamoci, per finire, che tipo di professionisti vogliamo essere: quelli della raccolta punti o quelli della formazione sempre più specialistica e indirizzata alla vera crescita collettiva?

Cosa ne pensate? Scrivere pure il vostro pensiero a [email protected]

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Dott. Angelo Riky Del Vecchiohttp://www.angelorikydelvecchio.com

Nato in Puglia, vive e lavora in Puglia, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.

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